Quanti occhi sulla partita del San Paolo

Tutti con gli occhi puntati sul San Paolo: Roma, Milan, Atalanta, Lazio e Torino tifano Sassuolo perché il Napoli fa paura. La sbandata del Napoli nell’ultimo mese ha permesso a squadre di media classifica di sognare in grande ma alla distanza i valori potranno tornare alla normalità. Lasciando da parte (per ora) la Juventus, proprio non si comprende come la Roma possa essere ritenuta l’antijuve : è una squadra dai due volti com’è apparso evidente anche contro un Pescara incerottato che meritava ampiamente il pareggio nel secondo tempo. Così pure il Milan che ha vinto per 4-1 contro l’Empoli. Un risultato bugiardo perché i rossoneri sul pareggio sono stati graziati da Saponara che ha mancato il raddoppio facile facile. L’Atalanta è l’exploit : ogni anno si deve annotare la piccola che diventa grande; si vedrà a febbraio o marzo quanto riuscirà a resistere alle alte quote. La Lazio e il Torino sono invece maggiormente titolate ad ambire alla terza posizione o comunque alla zona Europea.

E il Napoli?

Deve riprendersi il suo posto. Può farlo. Tutti insieme credendoci, a cominciare dalla serie di partite che iniziano questa sera con il Sassuolo poi con l’Inter ecc ecc. Lo sanno i 6 milioni di tifosi sparsi nel mondo e lo sa anche Sarri che non può vanificare un lavoro straordinario che ha fatto con questa squadra. Stasera torna al tridente “classico” senza falsi d’autore: alto e motivato, Manolo Gabbiadini si è tolto dalle spalle un peso che ha sopportato per un anno e mezzo. Contro la Dinamo Kiev è stato il più incisivo e pericoloso pur entrando dalla panchina. Da panchinaro di lusso, non ha ovviamente nelle gambe la possibilità di un alto e continuo minutaggio, sicché, andranno considerati i 6 impegni consecutivi della squadra per potersi avvalere del suo micidiale sinistro. Così anche Jorginho per il quale c’è da considerare un’alternanza con Diawara, stella indiscutibile, che non va oscurata per la stanchezza, e nell’ultimo quarto d’ora di gioco, il ragazzino non ne aveva più. Anche Zielinski dovrebbe trovare più equilibrio: dallo spaccare la partita a mettersi in ombra c’è una via di mezzo. Ma per Sarri esistono risorse che lo scorso anno non aveva: ora può attingere, e in tanti si chiedono sulla resistenza di Callejon. Delizioso, insostituibile, prezioso, regala  assist di classe e gol di rapidità e astuzia: ma quando Sarri gli darà un po’ di respiro e con chi?

Ora c’è da pensare soltanto a battere il Sassuolo che si presenta al San Paolo con una lunga lista di infortunati : ma, è bene non fidarsi di Matri e soprattutto di Defrel che potrebbe essere un azzurro a gennaio o a giugno. Gli emiliani vengono da una serie di sconfitte e brucia ancora l’eliminazione dall’Europa League, quindi giocheranno più liberi e senza responsabilità. Un pensiero speciale al n.28, ovvero a Paolo Cannavaro che dal gennaio 2014 rappresenta un punto di riferimento della difesa del Sassuolo, ovvero una difesa a 4.  Entrerà sul terreno dal suo San Paolo per ricevere l’abbraccio del napoletani ma, difenderà, e bene,  la sua squadra.

Diana Miraglia

Diana Miraglia
Informazioni su Diana Miraglia 1998 Articoli
Giornalista

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