Quanti sassolini nelle scarpe di De Laurentiis, Ancelotti, Milik e Meret: la vittoria sul Verona può ripulire l’ambiente dalle scorie

La trasferta Champions che attende gli azzurri mercoledì, non consente tregue e già ieri mattina Ancelotti ha diviso la squadra in due gruppi con lavoro di scarico per chi ha giocato dall’inizio contro il Verona.
Una vittoria, quella contro gli scaligeri che può “ripulire l’ambiente da scorie” – ha dichiarato Carlo Ancelotti – che non nega tuttavia la difficoltà a entrare in partita mostrata dal Napoli nelle ultime gare. Ma il gol di Milik al 37° del primo tempo ha segnato la svolta e il Napoli ha ritrovato fiducia e sorriso; in generale, dopo i musi lunghi per la sconfitta con il Cagliari e i pareggi con il Genk e il Torino, tutti dovevano togliersi qualche sassolino dalla scarpa.

Ha iniziato il Presidente, rischiando anche un incidente diplomatico quando ha detto: “ Mertens e Callejon? Se vogliono andare in Cina a fare le marchette….” E giù una valanghe di critiche per una frase che, pure, riassume il pensiero di moltissimi tifosi. De Laurentiis ha chiarito : “Nella vita bisogna scegliere se essere contenti e lavorare all’insegna di quello che ti piace fare o sei vuoi lavorare solo per soldi. Io considero i soldi un mezzo, non un fine. Se li considerano un fine, allora vadano in Cina”.
Inoltre, in una chiacchierata a largo spettro, dopo la firma per la convenzione dello stadio San Paolo, ha voluto anche far chiarezza sul rapporto con Ancelotti smentendo i tanti giornalisti che avevano ipotizzato una crisi in atto che avrebbe portato al divorzio, e ha detto : “Ancelotti è un tecnico molto bravo, con il quale ho un rapporto di stima e amicizia. Ultimamente è stato detto di tutto sul nostro legame, ma per me può restare anche 10 anni: io sono per la continuità e mi piace aspettare prima di giudicare”; in poche parole De Laurentiis ha assicurato un appoggio al tecnico che si è trovato al centro di non poche critiche circa il turnover massiccio che limiterebbe identità in alcuni giocatori.
Quindi, nel dopo Verona, anche Ancelotti ha potuto rispondere in modo piccato, togliersi il sassolino nella scarpa, e lanciare qualche strale dopo la buona prestazione di Insigne e Fabian e soprattutto dopo aver ritrovato Arek Milik: “ Il gol con la Polonia lo ha sbloccato. – ha detto -. Con noi non è che non ha giocato perché l’allenatore è un pirla. Semplicemente era infortunato”. E lo stesso Milik, dopo un’estate da incubo, ha potuto sorridere felice durante l’intervista, dichiarando: “ Ho tanta fame di gol.”

Buon ultimo, anche Alex Meret, ha risposto a modo suo al ct della Nazionale, Mancini, che non ha ritenuto schierarlo nella gara dell’Italia contro il Liechtenstein, preferendo affidarsi a Sirigu di dieci anni in più. “Credo che Meret parta sullo stesso livello di Donnarumma e Sirigu, – ha dichiarato Dino Zoff ai microfoni di Gonfialarete – ; credo che se la giocheranno e non mi stupirebbe che ci fosse qualche cambio di gerarchia già all’Europeo. Sirigu ha certamente qualche anno in più, Donnarumma ha maggior esperienza per quanto riguarda il numero di partite ma credo che partano più o meno tutti sullo stesso livello”.
Ora, si può guardare avanti: mercoledì è l’ora della Champions.
Diana Miraglia

Diana Miraglia
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