Juventus-Napoli 1-1 (23′ Mertens; 54′ Chiesa)
Alla fine è andata ben oltre le più rosee previsioni, anzi: il Napoli esce dall’Allianz Stadium con un pareggio comunque con un pizzico di rammarico, perchè ha giocato bene e il gol di Chiesa- viziato da un tocco di mano di Bernardeschi e da un fallo su Demme in precedenza- è arrivato nel momento migliore degli azzurri. La squadra (stasera) di Domenichini può guardare anche a come è arrivata alla partita e sorridere, con una rosa decimata da infortuni e Covid, con un Insigne che in settimana ha firmato con il Toronto (disputando comunque una prestazione buona con la massima concentrazione), e con il pericolo che la partita fosse rinviata come l’anno scorso. Così non è stato, e al termine di una partita di grande personalità il Napoli porta a casa un punto prezioso.
La partita è stata intensa, non entusiasmante, ma ricca di contenuti da una parte e dall’altra. Il Napoli ha avuto il merito di approcciarla bene, nonostante le prevedibili difficoltà di chi ha in campo uno come Ghoulam, schierato per la prima volta da titolare. McKennie e Chiesa hanno provato a colpire subito Ospina, così come dall’altro lato ha fatto più volte Insigne: il capitano, da qualche giorno promesso sposo del Toronto, ha però sempre concluso alto. Non ha fallito invece Mertens, azionato da Politano: destro rasoterra e Szczesny beffato. Reazione della Juve affidata senza fortuna a Cuadrado e Chiesa, dall’altro lato raddoppio sfiorato da Zielinski e Mertens.
Al 54’ Chiesa, il maggior tiratore bianconero del match, si trova sui piedi un pallone invitante e non sbaglia, complice una deviazione di Lobotka. L’azzurro non segnava in campionato dal 22 settembre: per lui è il secondo gol, il quarto in stagione. E sfiora pure il raddoppio, una manciata di minuti più tardi, con Ospina che si oppone al suo gran destro in corsa. Szczesny dice di no a Mertens, quindi Allegri ridisegna la squadra, togliendo Rabiot e Bernardeschi. Con Bentancur e Dybala la Juve sembra ritrovare idee ed energie, con l’argentino che appena entrato impegna Ospina con un tiro dalla distanza. Sarà un biglietto da visita promettente ma senza seguito. Poi Kean e De Sciglio danno il cambio a Morata ed Alex Sandro, con Kulusevski che all’80’ rileva uno stanco Chiesa. Nel Napoli entrano Petagna e Zanoli. Ma le due squadre hanno già dato il meglio, Kean manda alto un colpo di testa a tempo scaduto, e il match si consegna al pareggio finale.