Quattro partite in dodici giorni che indirizzeranno il cammino del Napoli

 

Dopo aver giocato due amichevoli e altre due in programma per il 6 e il 10 in questo rovente agosto, il Napoli giocherà altre 4 partite, stavolta ufficiali in 12 giorni che saranno determinanti per capire quali sogni possano diventare realtà: il 16 agosto si giocherà il preliminare di Champions contro il Nizza allo Stadio San Paolo; il 19 debutto in campionato a Verona; il 22 sarà il ritorno all’Allianz Riviera e il 27 al San Paolo contro l‘Atalanta.

Per Maurizio Sarri dunque altri due test contro il Bournemouth e l’Espanyol prima di decidere quale squadra scenderà in campo mercoledì 16 agosto temendo di giocare in un San Paolo non tutto esaurito e con la temperatura ancora molto alta: resta però da segnalare che la vendita ufficiale dei biglietti per Napoli-Nizza non è ancora iniziata nonostante un sito non ufficiale abbia messo in vendita a prezzi esorbitanti i tagliandi per la partita. A Nizza, invece hanno venduto 10mila biglietti in poche ore e si pensa di registrare il sold out in settimana anche considerando la capienza dell’Allianz Riviera di appena 35mila spettatori.

Dopo appena tre giorni sarà l’anticipo di campionato a Verona dove, novità assoluta, anche i tifosi partenopei potranno varcare l’ingresso del Marcantonio Bentegodi tingendolo d’azzurro.
Per la gara di ritorno con il Nizza, il Napoli avrebbe potuto chiedere di giocare il 23 con un giorno di riposo in più, ma ha preferito il martedì, che, a memoria, sembra essere più gradito a mister Sarri. Infine, il 27 il Napoli se la vedrà con l’Atalanta, ovvero la squadra che ha “negato lo scudetto” al Napoli: un paradosso magari, ma è stata l’unica squadra a far bottino pieno all’andata a Bergamo e al ritorno al San Paolo, per un totale di 6 punti che sarebbero stati sufficienti per superare la Juventus che ha chiuso a 91 punti. Poi finalmente la pausa per chi non sarà chiamato in nazionale.

Un tour de force che ha costretto Sarri a rivedere la preparazione per l’immediato e per il futuro dovendo considerare che la pausa invernale sarà posticipata al 7 gennaio fino al 20 rispetto al 21/22 dicembre degli altri anni. Un tour de force che consentirà agli azzurri già un primo bilancio di stagione non di tipo umorale ma soltanto di indirizzo. Né depressione, né euforia: voliamo basso, lasciamo le luci della ribalta ad altri che acquistano con i prestiti: in silenzio si va oltre i confini.

Diana Miraglia

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Giornalista

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