Quel braccio di Mertens, ecco che cosa significa montare una notizia

Dopo un ricco sabato sport da commentare, un passo indietro per ricordare come sia stato utile venerdì sera, ai fini audience, quel braccio di Mertens che tocca la palla in area; un’azione che è stata passata e ripassata in moviola per consentire a Walter Zenga di chiedersi dell’utilità del VAR. In un insolito venerdì sportivo, quando il solo Napoli doveva riempire lo spazio-tempo dei commenti post partita, era necessario creare un caso piuttosto che fare informazione, era necessario “montare una notizia”.

Lo ha ricordato anche Maurizio Sarri rispondendo alla litania su quel rigore da concedere al Crotone invece di parlare della gara. Nè Maurizio Sarri, stile Napoli, ha parlato del rigore non concesso al Napoli per il fallo in area su Koulibaly. Ha cercato invece un giornalista di Crotone a chiedere a Zenga il perché “zero tiri di Budimir e mai entrati in area” : una richiesta legittima al responsabile dell’11 calabro che non riesce a pungere più di tanto e che lo ha molto irritato.

Anche la Gazzetta dello Sport ha analizzato le situazioni dubbie nel corso di Crotone – Napoli per concludere che il presunto tocco di mano di Mertens, non è stato reputato chiaro errore dal Var; altro discorso – si legge sulla Rosea – Ceccherini trattiene in area Koulibaly. Infine Ceccherini rischia il 2° giallo. Pare chiaro che quando Zenga, ai microfoni di Sky Sport dichiara : “C’era un rigore per noi, vorrei capire come funziona il VAR”, cerca soltanto uno schermo. Due situazioni dubbie che si sono annullate: dunque?

Diana Miraglia

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Giornalista

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