Quella serata sciagurata, ma i torti arbitrali?

Mentre si raccolgono qua e là dichiarazioni contro Ancelotti o De Laurentiis; mentre incivili vandalizzano l’auto di Zielinski e insultano una cittadina perché moglie di Allan; mentre si stigmatizza ancora l’ammutinamento dei giocatori; mentre si sorride al comportamento del divino Ronaldo che manda al ‘diavolo’ Sarri; mentre si sorvola sui diktat di Conte; mentre si considera il nervosismo di Gasperini che non si presenta in sala stampa per torti arbitrali, ecco, – durante questi mentre – la società calcio Napoli e i tifosi tutti dovrebbero porre attenzione solo al calcio giocato e a quello negato.

Il timore di sentir parlare di piagnisteo napoletano, ha costretto il tifoso partenopeo a giudicare una partita soltanto dal risultato, e, spesso neanche basta perché si è ormai innescato un senso di autocritica che rasenta il masochismo.
Così il riassunto sui torti arbitrali subiti dal Napoli è venuto prima dalla Gazzetta dello Sport ( ! ) che ha ravvisato in Napoli-Genoa un netto rigore non concesso, poi dall’ex arbitro Graziano Cesari che alla trasmissione Tiki Taka ha spiegato “Il giocatore in barriera alza il braccio, l’arbitro ed il VAR lo interpretano come protezione ma non lo è, questo è calcio di rigore“. E il giornalista in studio, Franco Ordine ha aggiunto:E’ il 25esimo rigore non dato al Napoli, ricordatevelo quando fate certi conti e certi ragionamenti”, riferendosi ad Ancelotti.

Facendo un po’ di conti: Napoli-Cagliari 0 -1 manca un rigore; Torino-Napoli 0-0, manca un rigore; Napoli-Atalanta 2 – 2, manca un rigore; Napoli- Genoa 0-0 manca un rigore. Totale punti 7 possibili. Inoltre in Napoli – Brescia 2-1 manca un rigore (Chancellor su Llorente); Napoli-Verona 2-0 manca un rigore (Faraoni su Milik)

Le delusioni, ancorchè reiterate negli anni, costano tanto e nel Napoli, quest’anno si son sentite di più per tanti episodi che hanno minato le certezze. Tanto si è letto di quella sera sciagurata seguita ad un pareggio comunque positivo in ottica qualificazione Champions, ma si dovrebbero considerare le difficoltà di Juventus, Inter e Napoli ancora alla ricerca di un gioco. Poi come vince la Juventus, come vince l’Inter, come non vince il Napoli è il rebus da risolvere.

Nei prossimi giorni saranno decisive le motivazioni che Carlo Ancelotti saprà trasmettere, anche se gli aut aut non fanno che accrescere una pressione negativa, così com’è negativo già pensare allo sbarco di alcuni giocatori a gennaio. Bisogna pensare soltanto alla stagione del Napoli e dei possibili obiettivi da centrare. Liberi dall’ossessione scudetto, si può risalire a bordo perché il calcio è materia programmabile ma non prevedibile e i prossimi due incontri contro il Milan (battuto da una Juventus inguardabile), e contro il Liverpool, (splendido contro il Man City), vanno affrontati senza frenesia e timori. Sono imprevedibili.

Diana Miraglia

Diana Miraglia
Informazioni su Diana Miraglia 2118 Articoli
Giornalista

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*