Contropiede Azzurro

Radiografia alle big europee, le candidate alla Champions League

LIGA SPAGNOLA  – La Liga è un campionato storicamente spaccato in due, con le prime della classe nettamente superiori alle altre concorrenti. Questa tendenza esiste ancora. Lo strapotere, anche economico, di Real Madrid e Barca non è in discussione, ma il livello medio degli altri club spagnoli in questi anni è aumentato indubbiamente, basta guardare ai risultati.

Le “furie rosse” hanno dominato il palcoscenico mondiale per anni, il Sevilla è la regina assoluta dell’EL e Real e Barca si sono spartite Champions, Messi e Ronaldo. E come dimenticarsi dell’Atletico Madrid che oggi è prima in classifica. La squadra di Simeone è forse quella che ha vinto meno trofei tra le big 4 ma è anche quella che ha saputo costruire e mantenere una identità più forte rispetto alle altre. Ad oggi il Real Madrid insegue il primo posto in campionato assieme al Barcellona, ma a differenza dei catalani è ancora in corsa sia in Spagna che in Europa, dove ha eliminato l’Atalanta, la squadra più innovativa ed affascinante della Serie A. I blaugrana continuano la rivoluzione tra il possibile addio a fine stagione di Messi, il cambio di presidenza e l’ennesima eliminazione dall’Europa.

PREMIER – Se in Spagna c’è una grande differenza tra le prime e le seconde della classe, in Premier la competitività è molto più grande. Squadre come il Tottenham di Mou, il Liverpool di Klopp e l’Everton di Ancelotti sono rispettivamente sesta, settima ed ottava. L’Arsenal dove giocavano Henry e Ljungberg è addirittura nono.

A guidare la classifica sono il City, squadra che solo da qualche anno è arrivata al top del calcio europeo ma che oggi con Guardiola in panchina demolisce record su record e punta al tetto d’Europa. Segue l’altra squadra di Manchester, anche lei in ottima forma e fresca del passaggio agli ottavi di EL ai danni del Milan, un’altra delle migliori squadre della Serie A. Il Leicester ormai da anni si è attastato come una delle squadre più forti del campionato inglese ed oggi è terzo a +5 sul Chelsea del petroliere miliardario Roman Abramovich.

Il numero di campioni che gioca in Inghilterra è esagerato rispetto all’Italia (e agli altri campionati), così come i soldi che vi girano e l’impegno nei settori giovanili. Eppure, da partite come quella giocata tra Milan e Manchester United questo divario non sembra emergere.

BUNDESLIGA – Il Campionato tedesco è in grande crescita escludendo il Bayern Monaco, da sempre una delle più importanti squadre in Europa e dall’anno scorso una macchina perfetta capitanata da un’altra macchina perfetta, Robert Lewandowski. i bavaresi hanno strapazzato la Lazio, soprattutto all’andata, annullando una squadra che forse quest’anno è arrivata alla fine di un ciclo ma che rimane uno dei più bei laboratori italiani. Ma non c’è solo il Monaco. Il Lipsia tiene duro e mantiene il passo del Bayern ma soprattutto è una fucina di giovani talenti. Seguono Wolfsburg ed Eintracht. In particolare, la squadra di Francoforte gioca con l’ex Milan André Silva che è già a quota 21 gol.