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Rafael Benitez esonerato dall’Everton

Da almeno un mese la panchina di Rafa Benitez tecnico dell’Everton era in bilico, ma è stata decisiva la sconfitta contro il Norwich per indurre la società a pubblicare il comunicato dell’esonero sul sito ufficiale dei Toffees: “L’Everton Football Club conferma l’esonero di Rafael Benitez da allenatore della Prima Squadra. Benitez, che è entrato a far parte dell’Everton nel giugno 2021, lascia il Club con effetto immediato. Un aggiornamento sul suo successore sarà effettuato a tempo debito”.

Nelle ultime 13 partite la squadra di Benitez ha vinto una sola gara e ne ha perse ben 9: risultati che lasciano l’Everton al 16esimo posto in classifica a + 6 dalla zona retrocessione.

E pensare che nello scorso ottobre la squadra si era arrampicata sino al quarto posto in classifica come spiega Il Posticipo:  poi qualcosa si è rotto, la squadra si è involuta e la situazione è precipitata.

I tifosi hanno appreso la notizia come una liberazione. L’ingaggio di Rafa Benitez, del resto, non era mai stato accolto con piacere dai fan dei Toffees, complici i trascorsi alla guida del Liverpool. Essere stato a capo per sei anni dei rivali cittadini era già stato visto come un affronto. I risultati iniziali hanno permesso a Benitez di tenere vivo un rapporto sopportato a denti stretti. Poi, con le prime sconfitte, l’infortunio di Calvert Lewin  e con la serie di risultati negativi è esplosa la contestazione con tanto di striscione che non lasciava spazio alle interpretazioni e chiedeva esplicitamente di sollevare l’allenatore dall’incarico.

La decisione non ha sorpreso neanche lo stesso Benitez, presentatosi, al termine della sfida persa a Carrow Road, con pensieri e parole da predestinato all’addio. Il tecnico spagnolo è apparso rassegnato, affidando di fatto il suo destino nelle mani della dirigenza. E la decisione è arrivata. Scommessa persa, da parte del proprietario Farhad Moshiri, che per sostituire Ancelotti aveva scelto un tecnico dal profilo internazionale, ignorando sia il passato di Benitez a Liverpool e un’osservazione poco felice dello stesso tecnico che ha definito l’Everton un “piccolo club”. Quanto basta per un epilogo tutto sommato già scritto, conclude il Posticipo,  quando, dopo le vittorie iniziali, la squadra è andata in tilt. A quel punto non era più una questione legata al “se”, ma al “quando” sarebbe arrivato il benservito.

Che Benitez non avesse più in mano la squadra, lo si era capito anche nella conferenza stampa del 7 gennaio quando ha parlato della volontà di Lucas Digne (arrivato poi all’Aston Villa) a voler partire: “Penso che sia stato molto chiaro. Abbiamo parlato un paio di volte e mi ha detto quello che pensava. Cosa dovrei fare con un giocatore che dice di non voler rimanere e pensa di andare via?”. Per poi continuare: “Stiamo provando a gestire la situazione. Non so perché vuole andarsene”.


 “Siamo professionisti e siamo pagati parecchi soldi per fare il nostro lavoro. Se qualcuno è contento o scontento, è un problema suo. Ma nel calcio moderno forse la gente pensa prima a se stessa e poi alla squadra” ha chiuso Benitez.

Già circolano i nomi di Pirlo e Gattuso in pole come possibili sostituti, ma fino alla nuova scelta del club, la società si affiderà ancora una volta come in passato a Duncan Ferguson, uno dei giocatori più rappresentativi nella storia dell’Everton.

 

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