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Rangers Glasgow, tifosi in festa: 28 arresti

I Rangers – come ha fatto sapere Calcio e Finanza – tornano campioni di Scozia 10 anni dopo l’ultimo trofeo e dopo il ritorno nella massima serie in seguito al fallimento del 2012. Una stagione incredibile, nella quale gli uomini di Steven Gerrard hanno riportato a casa il titolo che in tutto questo tempo era stato saldamente nelle mani dei rivali concittadini del Celtic.

La reazione dei tifosi non si è fatta attendere, e nella giornata di ieri migliaia di persone si sono raggruppate attorno allo stadio, al campo d’allenamento e nella piazza principale della città, violando le disposizioni anti-Covid in vigore. Ma non solo: alcuni tifosi si sono resi protagonisti di condotte violente, tra cui assalti alla polizia.

Il conto da pagare, tra assembramenti non permessi e altri fatti criminali, per alcuni di loro è stato salatissimo. La polizia di Glasgow ha dichiarato di aver arrestato 28 persone, di cui sette con avvisi di garanzia o soggetti a denuncia da parte del pubblico ministero.

“Nonostante i regolamenti anti-Covid e il divieto di assembramenti, i nostri uomini hanno dovuto far fronte a una serie di circostanze molto complicate” ha dichiarato il sovrintendente capo Mark Sutherland. “Sono grato ai miei colleghi che hanno mostrato grande impegno e professionalità, alcuni dei quali hanno posto la propria salute a rischio nell’affrontare questa situazione”.

Il club scozzese, attraverso un comunicato, ha dichiarato di “comprendere la gioia dei tifosi”, ma intimando loro di rispettare comunque i protocolli per il contrasto della pandemia. (Calcio e Finanza)

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