Contropiede Azzurro

La Superlega dissolta

La Superlega non c’è più dopo che anche il Real Madrid ha stretto la mano all’UEFA dopo cinque anni di scontri. Già l’uscita del Barcellona aveva lasciato presagire si fosse all’epilogo. Ieri l’atto finale che ha cancellato ogni traccia di quel progetto.

Nell’aprile del 2021, 12 club annunciarono la creazione della Superlega, tra cui Inter, Juventus e Milan: dopo 5 anni non resta che polvere secondo una nota ufficiale: “Dopo mesi di discussioni condotte nel migliore interesse del calcio europeo, la UEFA, i Club Calcistici Europei (EFC) e il Real Madrid CF annunciano di aver raggiunto un accordo di principi per il benessere del calcio europeo per club, nel rispetto del principio del merito sportivo, con particolare attenzione alla sostenibilità a lungo termine dei club e al miglioramento dell’esperienza dei tifosi attraverso l’uso della tecnologia», si legge. «Questo accordo di principi servirà inoltre a risolvere le loro controversie legali relative alla Superlega europea, una volta che tali principi saranno eseguiti e attuati». Un compromesso che fa comodo a tutti e non lascia tracce in procedimenti o in sanzioni che si ritorcerebbero a specchio.

Il Real Madrid – spiega Calcio e Finanza – rientra nel sistema e chiude la vicenda senza conseguenze (anche a livello di immagine), l’UEFA invece evita uno scontro legale in cui il rischio di dover pagare somme considerevoli era presente. D’altronde, i blancos e A22 hanno finora vinto tutte le cause presentate, passando soprattutto dal crocevia fondamentale della Corte di Giustizia dell’Unione Europea: una sentenza decisiva, perché è un pronunciamento a cui tutti i tribunali nazionali della UE devono fare riferimento, con poche possibilità di esprimersi diversamente. E l’ultima in ordine di tempo è stata la sentenza della Corte d’Appello di Madrid, che ha condannato UEFA e FIFA per abuso di posizione dominante. Ovverosia, si è trattato del terzo diverso tribunale europeo che ha emesso una sentenza coerente con i precedenti.