Rigore concesso a Dries Mertens: chiara simulazione? Che cosa rischia?

Si deciderà martedì se Mertens va punito per “chiara simulazione” e, in tal caso rischierebbe di saltare la gara contro la Juventus. La clamorosa indiscrezione è stata riferita da Sky Sport e la Procura Federale, guidata da Giuseppe Pecoraro potrebbe segnalare il comportamento al Giudice Sportivo. L’episodio tuttavia va analizzato attentamente e l’ex arbitro Luca Marelli nel suo blog, – riportato da Fanpage, – spiega : “Il rigore concesso a Dries Mertens è stato uno degli episodi più discussi della partita del Franchi e oggetto di contestazione sia nei confronti dell’arbitro, Massa, sia dell’assistente al Var, Valeri, entrambi ‘colpevoli’ di un errore d’interpretazione nella valutazione della dinamica dell’azione [il direttore di gara] e delle immagini [anche quelle dal basso?] da parte della cabina di regia. ll belga non inciampa in Castrovilli , è lui a stendere la gamba destra quasi a cercare un contatto, nonostante i piedi di Castrovilli siano lontani. Per un fatto del genere è ipotizzabile l’utilizzo della prova tv? Il regolamento (al riguardo indica che il ricorso all’espediente è disciplinato dai commi 2 e 3 dell’articolo 61 del Codice di Giustizia Sportiva) fa riferimento a episodi sfuggiti sia all’arbitro sia al Var, deve essere espressamente richiesto dal Procuratore Federale.
Nel caso specifico, l’arbitro al Var [Valeri] non ha richiamato il direttore di gara [Massa] a rivedere meglio le immagini recandosi a bordo campo per la ‘on-fields-review’ [come accaduto in occasione del rigore dato alla Fiorentina per il tocco di braccio di Zielinski] e ha avallato di fatto la scelta di assegnare il tiro dal dischetto. Cosa sarebbe accaduto se avesse fatto ricorso alla moviola in campo? Massa avrebbe concesso punizione indiretta alla Fiorentina e ammonito Mertens per simulazione. Così non è stato e, dunque, non può esserci ricorso alla prova tv.
Questo non vuol dire che la ‘furbata’ di Mertens possa passare del tutto inosservata –  sottolinea ancora l’ex arbitro Luca Marelli nel suo blog -; è possibile che la Procura Federale decida lo stesso di segnalare l’episodio al Giudice Sportivo lasciando a lui il compito di valutare se ci siano gli estremi della ‘condotta gravemente antisportiva’ con relative sanzioni [2 giornate di squalifica] ravvisando la volontarietà della caduta e, contestualmente, l’errore tecnico da parte degli arbitri. Insomma, toccherebbe a lui stabilire con certezza che il belga s’è tuffato in maniera proditoria e non è inciampato [anche da solo].
Altra questione, l’attenuante del presunto tocco di braccio di Pulgar avvenuto poco prima della simulazione di Mertens. Non è possibile – come da più parti rilevato – che l’arbitro Massa abbia fischiato il calcio di rigore per un episodio del genere: dalle immagini si vede come il contatto della palla avvenga con spalla destra e schiena.”

Soltanto in giornata si capirà l’orientamento di Pecoraro se riterrà di segnalare al giudice Mastandrea l’episodio e se quest’ultimo vorrà entrare nel merito e imporre il proprio giudizio su quello dell’arbitro e del Var.

Non fosse già sufficientemente complesso il regolamento, i nuovi “aggiustamenti” rischiano di compromettere significativamente una partita, il tifo, l’esplosione di gioia ad un gol, creando tensioni molto pericolose che possono accentuare l’aggressività dei giocatori e dei tifosi.
Già il rigore fischiato a favore della Fiorentina (foto a destra) era parso un eccesso di zelo che fece dire finanche ai commentatori di Sky: “ Bisogna sperare che sia interpretato così in tutte le occasioni”. E, invece, a distanza di neanche 24ore, proprio in Udinese- Milan, si sarebbe voluto vedere lo stesso metro di interpretazione da parte di Pasqua a proposito del tocco di braccio di Samir all’82° che così è stato commentato da Romagnoli : “Il Var doveva vedere che era mano netta. Sono episodi che cambiano la partita e fanno la differenza. Era rigore, non so come l’arbitro l’abbia vista diversamente”. (FOTO)
1^ giornata di campionato e già fioccano polemiche con strascichi velenosi e tante incertezze figlie di regole certe.

Diana Miraglia

Diana Miraglia
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Giornalista

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