Contropiede Azzurro

Rimonta e poker azzurro, gara di personalità contro il Legia: Napoli primo del girone

Legia Varsavia-Napoli 1-4 (10′ Emreli, 51′ Zielinski, 75′ Mertens, 79′ Lozano, 89′ Ounas)

Primo tempo no, secondo tempo perfetto: questo il riassunto di Legia Varsavia-Napoli, partita importantissima per la sorte del girone degli azzurri. Il Napoli ha dovuto affrontare senza Insigne, Osimhen e Fabian un agguerrito Legia, desideroso di riscatto in Europa League dopo il deludente campionato fin qui disputato. E l’inizio della partita è in salita, con gli uomini di Spalletti che si ritrovano ad affrontare una bolgia e una squadra catenacciara e con il coltello fra i denti, quasi come se fosse una replica della partita di domenica contro la Salernitana. E infatti dopo una percussione pericolosa sulla destra al 10′ arriva il  gol di EmreliZielinski prende la traversa (17′), conto legni pareggiato dai polacchi al 46′ con il palo di Ribeiro. Al 51′ il pareggio su rigore di Zielinski, poi sempre su rigore al 75′ il sorpasso firmato Mertens, che celebra la nascita del figlio con ‘er cucchiaio’ e ‘er pollicione in bocca’, dimostrando di essere ‘folle’ come Totti. Al 79′ Lozano cala il tris, il poker di Ounas al 90′ è un capolavoro. Il Napoli conquista il primo posto del girone per il momento, la strada è quella giusta.

Tante le defezioni per Spalletti, a Varsavia con soli 18 calciatori. In difesa c’è Koulibaly, squalificato in campionato, sulla sinistra Juan Jesus per lo squalificato Mario Rui. Petagna guida l’attacco, Lozano è preferito a Politano. L’equilibrio si spezza al 10′, quando Mladenovic dribbla Anguissa e serve Emreli a centro area, sinistro vincente dell’attaccante azero che fulmina Meret. Una doccia fredda per i partenopei, che prendono in mano le redini del match e al 17′ sfiorano il pareggio: Demme per l’accorente Zielinski, palla che si stampa sulla traversa. Poi sulla ribattuta il polacco calcia alto. Anguissa ci prova due volte senza troppa convinzione, prima di testa e poi dal limite dell’area. I polacchi pensano solo a difendersi e non riescono mai a a ripartire, così le chance più ghiotte sono per gli ospiti: al 25′ sponda di petto di Petagna per Elmas, sinistro respinto da Miszta in angolo. Nel recupero del primo tempo Lozano calcia da fuori e il 20enne estremo difensore polacco respinge con un qualche affanno di troppo.

Comincia male la ripresa col solito Mladenovic che crossa in mezzo: il sinistro di Ribeiro colpisce il palo e sulla respinta Emreli alza la palla del 2-0. Forse il Napoli subisce una scossa da questa azione e al primo affondo arriva il pari. Azione rapida con palla che Elmas sposta in area per Zielinski, Josuè interviene con una spallata sul polacco e l’arbitro Visser, vicinissimo, non ha esitazioni indicando il dischetto. Lo stesso Piotr tira incrociando con precisione. Ora il Napoli si sblocca e alza il baricentro. La pressione è alta sui portatori di palla e l’azione trova più profondità. Di Lorenzo dalla destra arriva in fondo a crossare ed è bravo Miszta col pugno ad anticipare Petagna, pronto di testa a correggere in porta. Il Legia si spegne e la belva azzurra (stasera in rosso) è pronta a sbranare. Si gioca negli ultimi 30 metri dei polacchi che perdono la bussola e così arriva il secondo rigore, netto, per un intervento scomposto di Josué su Politano. Mertens ha sostituito Zielinski e lo fa anche dal dischetto, con un delizioso cucchiaio la partita svolta. I polacchi crollano e con uno splendido contropiede sull’asse Mertens-Petagna-Lozano arriva il gol del messicano. E nel trionfo napoletano trova spazio anche Ounas, che segna di destro dopo uno splendido sombrero col sinistro.