Rimonta show al Franchi, la personalità del Napoli batte la bella Fiorentina di Italiano
Fiorentina-Napoli 1-2 (28′ Martinez Quarta, 38′ Lozano, 50′ Rrahmani)
Spalletti ci aveva visto giusto: la partita con la Fiorentina di Italiano è stata forse la più difficile della stagione, contro una squadra di matrice sarrista e in ottima forma. Comunque utile quindi si è rivelato il turnover con lo Spartak, e nonostante un buon approccio i viola dell’ex Callejon partono comunque meglio, e il gol di Quarta ne è la dimostrazione. Poco male, perchè la qualità di Osimhen è evidente sin dal primo minuto e proprio il difensore argentino è costretto ad atterrare il nigeriano. Poco male l’errore di Insigne, segna Lozano; e poco male anche che la rovesciata di Osimhen sia uscita fuori, perchè uno splendido schema da calcio da fermo studiato da Spalletti permette a Rrahmani di siglare il gol vittoria. Al Franchi si è giocata una partita di calcio vera, unico neo i cori incivili e razzisti contro i giocatori di colore del Napoli; a vuoto sono andate le parole di Commisso.
Nella prima mezz’ora gli azzurri- pur dimostrando di essere pericolosi sfruttando la velocità di Osimhen- soffrono il palleggio viola e si schiacciano troppo Ed allora, è Pulgar al 18′ a provarci dalla distanza, ma Ospina respinge coi pugni. Italiano vuole che si giochi sugli esterni per aggirare il muro di centrocampo. Anguilla e Zielinski sono ben piantati nel guardare a vista Pulgar e Bonaventura. Il Napoli ci prova con Anguissa che manda alto di testa il calcio d’angolo di Insigne al 22′ È la Fiorentina, comunque, a fare la partita. Callejon a destra e Gonzalez a sinistra si propongono con frequenza, ma per Vlahovic non arrivano rifornimenti. Milienkovic colpisce di testa sull’angolo di Callejon, senza fortuna al 27′, ma è il preludio al gol che arriva un minuto dopo. L’azione parte sempre da calcio d’angolo. Stavolta, alla battuta va Biraghi, che trova l’assist di Vlahovic per la girata a volo di Quarta: Ospina può soltanto accompagnare il pallone in rete con lo sguardo. Il primo tiro in porta del Napoli arriva al 34’, con Lozano, il cui diagonale viene respinto da Dragowski. Martinez-Quarta ci mette però pochi minuti a passare da eroe a sciagura: sul primo lancio buono in direzione di Osimhen il nigeriano gli sfugge alle spalle e lui è costretto ad abbatterlo in area (cavandosela con il giallo). Sul dischetto si presenta Insigne: Dragowski para, la palla torna sulla testa del capitano azzurro che da due passi colpisce ancora addosso al portiere; sul secondo tap-in si avventa Lozano, che da posizione defilata mette a segno l’1-1. In pieno recupero Osimhen sfiora il ribaltone con una rovesciata spettacolare, che però si spegne a lato di poco. Il pareggio è il risultato più giusto al termine di un primo tempo godibile ed equilibrato.
Pronti via e la ripresa si anima subito col il vantaggio del Napoli. È il 50’, quando Zielinski batte una punizione dalla destra: sul pallone si avventa Rrahmani che di testa mette in rete. È innegabile che l’azione sia uno schema ben studiato durante gli allenamenti. Intorno al quarto d’ora Spalletti richiama in panchina Zielinski e Lozano per fare posto a Elmas e Politano, mentre Italiano inserisce Sottil al posto di Callejon. Il Napoli controlla facile e tiene palla, sfruttando il miglior tasso tecnico. Il nuovo entrato, Sottil, ci prova con un diagonale dalla destra, ma Ospina è pronto a respingere coi pugni. Al 24’ arriva il momento di Diego Demme, che l’allenatore manda in campo al posto di Lorenzo Insigne che, uscendo dal campo, dice qualcosa a Spalletti, tenendosi la mano dinanzi alla bocca. La Fiorentina potrebbe pareggiare grazie ad una mischia che si crea nell’area napoletana, ma il pallone viene allontanato da Rrahmani. La stanchezza inizia a farsi sentire e i falli si susseguono. Mertens ritorna in campo dopo tre mesi dall’operazione alla spalla, mentre nel settore ospiti c’è la festa dei tifosi azzurri.




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