Risposte, lavoro da fare e speranze da covare

Era necessario vincere per continuare a correre per il secondo posto. Era necessario fornire una buona prestazione. Era importante capire su quali uomini Sarri potrà contare per l’assalto, senza appello, al Real Madrid.

La missione del Napoli a Roma ha riportato a casa buone risposte a partire dalla vittoria e dalla ritrovata via del gol da parte del funambolico Mertens, sempre più capocannoniere della squadra partenopea.

La grande reattività di Reina nel finale protegge la vittoria del Napoli
La grande reattività di Reina nel finale protegge la vittoria del Napoli

La prestazione, poi, c’è stata. Nel finale un calo poteva rimettere in discussione una gara controllata agevolmente per almeno per 75 minuti, ma questa volta Reina, il palo, la traversa e il tardivo inserimento di Salah, da parte di Spalletti, non sono serviti ad una Roma che incassa in quattro giorni due pesanti sconfitte.

Si è già detto che il finale di partita sta diventando un problema per il Napoli. Partendo da Verona, per non parlare di Madrid, la squadra azzurra ha mostrato una fragilità nella gestione della parte finale delle partite che mal si concilia con quanto fatto durante il resto della gara.

E’ un problema fisico? E’ una incapacità di gestire con serenità il vantaggio anche quando l’avversario appare alle corde? O forse è un calo di tensione proprio di una squadra non ancora matura per grandi traguardi?

Forse è un po’ di tutto. Il Napoli ed il suo allenatore, però, devono porvi rimedio ed abbastanza in fretta.

In questi pochi giorni, che separano il Napoli dall’appuntamento di ritorno con il Real al San Paolo, il tecnico dovrà occuparsi della fase difensiva e di come scegliere gli uomini prima e durante la gara per fornire un rendimento più equilibrato e per tentare di creare le necessarie difficoltà agli avversari.

La sofferenza vista all’Olimpico nel finale di partita è iniziata quando la squadra si è allungata, quando ha perso quella compattezza tra i reparti che aveva annichilito la Roma. Sarri ha operato i cambi per cercare di ridare freschezza al centrocampo, ma la manovra non è andata a buon fine perché con un po’ di sufficienza la squadra ha pensato di poter ancora offendere, poco curandosi di non concedere spazi ai giallorossi che invece hanno trovato praterie nelle quali gettarsi con la velocità e la freschezza di Salah e Peres.

La partita con il Real si giocherà probabilmente sulla capacità del Napoli di non concedere queste opportunità. Non sarà facile ma il Napoli ha il dovere di provarci con convinzione.

Al San Paolo ci sarà anche il pubblico che potrà fare la sua parte. A proposito, è giusto ancora una volta rimarcare come quegli ampi spazi vuoti all’Olimpico richiamassero ancora l’attenzione verso chi, con ottusità, si ostina a non voler affrontare il problema tifo preferendo chiudere le porte dello stadio ad una tifoseria che non merita questo trattamento.

Lo sparuto gruppo di tifosi napoletani presenti si è fatto comunque sentire. Ora tutti attendono l’urlo all’inno della Champions, covando la speranza di ascoltarne uno ancora più grande alla fine della partita.

Giovanni Gaudiano 

 

Giovanni Gaudiano
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Giornalista

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