Roma – Napoli, la storia del Derby del Sole

E quando Salvatore Bagni dedicò alla Curva Sud il gesto dell’ombrello, finì anche il gemellaggio che reggeva da una decina d’anni pur essendo diventata più una forma coreografica con scambio di bandiere, che un reale sodalizio. Negli anni ’50 i tifosi preparavano la bara avvolta nella bandiera giallorossa nella speranza di portarla in spalla in caso di sconfitta e la rivalità tra le tifoserie è sempre stato fuoco, tenuto sotto la cenere per qualche tempo, quasi un armistizio che divenne poi guerra quando il Napoli con l’acquisto di Maradona aveva fatto il salto di qualità cui si era aggiunto l’ex odiato laziale Bruno Giordano.

Era il 25 ottobre dell’87: il Napoli scende in campo con la Ma.Gi.Ca davanti a Garella, Ferrara, Francini, Bagni, Ferrario, Renica, De Napoli, Romano. Al fischio di Magni, il Napoli tenta l’assalto ma la Roma regge bene e si va al riposo sullo 0-0. Si ricomincia e Pruzzo di testa sblocca segnando l’unico gol di tutta la stagione. La Curva Sud ribolle e non bastasse, l’arbitro mostra il rosso prima a Careca per un fallo su Collovati, e poi a Renica, doppio giallo per uno strattone a Boniek. Napoli è sotto di un gol e in nove uomini: ma al 67° Diego batte un corner che diventa un assist perfetto per la testa di Francini che batte Tancredi… e Salvatore Bagni va sotto la Curva Sud a “festeggiare” alla sua maniera. Più volte ha chiesto scusa negli anni, ma sembra palese a tutti che occorre aggrapparsi ad un pretesto per far emergere una rivalità naturale.

Domani Roma-Napoli versione 2019: di gemellaggio nemmeno l’ombra anche se da due anni gruppi di tifosi giallorossi e azzurri hanno tentato un riavvicinamento per illuminare il derby del sole, ma troppi cani sciolti, violenti e poco raccomandabili, hanno costretto il Casm ( Comitato di Analisti per la Sicurezza delle Manifestazioni Sportive) ancora una volta a suggerire alla Lega il divieto di trasferta. Poco male, l’Olimpico vedrà ovunque infiltrati azzurri, veri tifosi, che spingeranno i giaguari verso la vittoria. E’ di ieri il nuovo infortunio di Insigne che avrà così tempo di essere al top per l’11 aprile quando il Napoli si giocherà il 50 per cento dei Quarti di Europa League. Intanto Younes potrebbe insidiare il ruolo del capitano azzurro, mettere minuti nelle gambe, chiarire a se stesso che non si fugge quando c’è una chance importante come questa. Che poi, da scugnizzo tedesco, volesse “più educatamente” festeggiare sotto la Curva Sud…..
Diana Miraglia

Diana Miraglia
Informazioni su Diana Miraglia 1996 Articoli
Giornalista

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