Ronaldo ed il Portogallo ad un passo dalla storia

Nell’albo d’oro del campionato europeo di calcio mancano tra le vincenti almeno due grandi scuole di football del continente: la danubiana (Austria, Ungheria) e la portoghese.

Domenica sera il Portogallo potrebbe uscire da questo elenco per entrare in quello dei vincitori.

La splendida elevazione con la quale Ronaldo ha portato in vantaggio il Portogallo nella semifinale con il Galles
La splendida elevazione con la quale Ronaldo ha portato in vantaggio il Portogallo nella semifinale con il Galles

La semifinale con il Galles, superato con un brillante 2 a 0, ha evidenziato una crescita generale della squadra ed in particolare del suo uomo più rappresentativo: Cristiano Ronaldo, splendida l’elevazione sul vantaggio  che gli ha consentito di raggiungere Platini in testa alla classifica dei migliori marcatori di sempre.

Il tecnico portoghese Fernando Santos ha utilizzato la politica dei piccoli passi, anche se nelle conferenze stampa ha sempre dichiarato di credere nelle possibilità della sua squadra.

D’altronde il Portogallo che è approdato alla finale è abbastanza diverso da quello che aveva iniziato il torneo e questo dimostra il lavoro del tecnico sul collettivo e la capacità di Santos di mettere in discussione le sue scelte iniziali.

La difesa un po’ per esigenze derivate dall’infortunio di Pepe, che dovrebbe, però, essere pronto a questo punto per la finale, ma molto per le scelte del tecnico è cambiata per 3/4. Nella partita inaugurale con l’Islanda erano scesi in campo Guerreiro, Pepe, Ricardo Carvalho e Vieirinha, nella semifinale Santos ha cambiato schierando Guerreiro, Fonte, Alves e Cédric.

Il reparto arretrato continua, comunque, ad essere ancora il punto debole dei portoghesi, ma di sicuro l’attuale schieramento con il rientro di Pepe dovrebbe garantire un  rendimento sufficiente ad affrontare la finale.

Anche a centrocampo c’è stata qualche modifica. Il Portogallo era partito con Andrè Gomes, Danilo e Joao Mario, oggi gioca stabilmente Adrien Silva al posto di Gomes e Renato Sanches, il ragazzo terribile, gioca in appoggio alle punte partendo da più dietro finendo per dare anche una grossa mano in fase di interdizione.

Solo l’attacco resta affidato ovviamente sempre a Ronaldo e Nani, apparsi in crescita e meno egoisti del solito in semifinale.

Una squadra costruita, quindi, partita dopo partita con risultati evidenti.

Il Galles, invece, vede svanire il sogno. Bale è l’ultimo ad arrendersi e Coleman può recriminare su due assenze, Ramsey e Davies, squalificati per la gara contro i lusitani.

L’europeo dei gallesi resterà nella storia per il risultato, per l’ardore messo in campo e per la capacità di interpretare al meglio un calcio non proprio di stampo britannico.

Stasera si saprà il nome dell’avversaria del Portogallo che uscirà dal confronto tra Francia e Germania con un pizzico d’Italia in campo grazie alla designazione di Rizzoli.

La gara è complessa e delicata e dirigerla è un riconoscimento per l’arbitro della sezione di Bologna ma equivale, quasi certamente, a dover rinunziare alla finale che sarebbe stato il giusto premio a coronamento di una brillante carriera da internazionale.

Giovanni Gaudiano

 

Giovanni Gaudiano
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Giornalista

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