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Ronaldo s’infuria per un gol non assegnato ma esorta i suoi: “Andiamo, Portogallo”

Succede di tutto in Serbia-Portogallo con la partita che volgeva al termine fissata sul 2-2. Nei minuti di recupero Milenkovic per un fallaccio su Danilo si becca il rosso. La palla è manovrata dal Portogallo e Ronaldo, fino a quel momento assente, pensa di segnare, ma la palla viene ricacciata, poi nuovamente ripresa da Bernardo Silva e ancora ricacciata. Ronaldo sbraita verso il guardialinee e l’arbitro Makkelie lo amminisce. Cr7 si toglie la fascia e lascia il campo prima del triplice fischio. Senza il Var e senza la gol-tecnology sono incidenti che possono accadere anche se fanno arrabbiare come il gol “fantasma” di Sulley Muntari in Milan-Juventus del 25 febbraio 2012. Ma Ronaldo esorta i suoi e dichiara: “Essere il capitano del Portogallo è uno dei più grandi privilegi della mia vita e un orgoglio. Do e darò sempre tutto per il mio Paese, questo non cambierà mai. Ma ci sono momenti difficili da affrontare specie quando senti che un’intera nazionale viene danneggiata. Alziamo la testa e affrontiamo la prossima sfida. Andiamo, Portogallo”.

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