Contropiede Azzurro

Rosenior: “Sapevo che il Napoli aveva problemi di infortuni”

Liam Rosenior commenta in conferenza stampa la vittoria del Chelsea che consente alla sua squadra di evitare i play off:

“Sono molto felice. Il fatto che ci siamo qualificati direttamente per gli ottavi ci aiuterà parecchio perché ci darà tempo per allenarci di più. Sono orgoglioso di loro, anche nel primo tempo li ho visti pressare come non avevano fatto prima. Ripeto, è stato importante perché ci consente di avere più tempo per recuperare le energie”.

L’ingresso di Palmer?  “E’ una combinazione delle due cose. Non era possibile per lui giocare 60-70 minuti. Sapevo che il Napoli aveva problemi di infortuni e quindi durante la partita poteva crollare come prestazioni. Dobbiamo preservarlo, penso che ora vedremo il meglio di lui quando tornerà in condizione. Sono molto felice che sia parte della squadra, nonostante i rumors di mercato”.

I singoli?  “Non voglio parlare solamente dei singoli, tutti hanno dato il proprio contributo. Tatticamente abbiamo dovuto cambiare qualcosa ma nel secondo tempo penso che abbiamo dato molto di più a centrocampo. E’ stata importante la risposta collettiva da parte di tutta la squadra”.

Quale strategia ? “Volevamo cercare di andare uomo contro uomo su tutto il campo, per vincere la partita volevamo essere aggressivi e dopo 20-25 minuti siamo riusciti a recuperare palla nella loro metà-campo. Siamo riusciti a mantenere il pressing alto per tutta la partita”.

I suoi record –  “Nel calcio non si guarda mai a se stessi. Hanno perso un allenatore che contava tanto sui ragazzi, si sono affidati ad un nuovo allenatore e sono riusciti a continuare a lavorare bene per avere serate come questa. Il mio lavoro è vincere le partite per il Chelsea e non è male aver vinto questa partita. Ora sono già concentrato alla partita di sabato”.

Il Chelsea e Sterling  sono separati –  “Sterling è un calciatore con cui ho avuto la possibilità di relazionarmi nel corso della mia carriera. Ci sono state situazioni su cui non sono riuscito ad incidere. Gli auguro il meglio per il prosieguo della sua carriera”.

Joao Pedro e Ancelotti  – “Ancelotti è uno dei miei idoli, per cui non devo dirgli come fare il suo lavoro. Ho parlato parecchio con lui e gli ho detto che se gioca con questa intensità la qualità poi viene di conseguenza. E più lavora duramente e più ha possibilità di mettersi in mostra. Sono felice di averlo con me in squadra”.