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Con il Genoa (forse) Rrahmani e Politano

A Genova per iniziare la terza parte del campionato: 15 partite, 45 punti a disposizione con l’obiettivo di centrare la qualificazione in Champions e una Coppa Italia in cerca di padroni; poi, chissà. Probabile che Antonio Conte riproponga l’11 che ha sconfitto la Fiorentina, stavolta però con il vantaggio di poter guardare la panchina e trovare conforto.

Dieci giorni per fidarsi di Giovane Santana, son pochi; quattro giorni per lanciare Alisson sarebbe una follia. Ma in panchina, quasi certamente siederanno Rrahmani e Politano che hanno lasciato l’infermeria e sono a disposizione di Conte. Per la prima volta dopo oltre un mese, si può programmare il lavoro settimanale e soprattutto recuperare forze fisiche e mentali di chi ha sempre giocato. Antonio Conte che ha già cambiato 6 tipi di moduli, potrebbe cambiare ancora e magari proporre un 4-4-2 con Lukaku e Hojlund non tralasciando Giovane che può essere una seconda punta.

 Per la prima volta, tra tutti gli eroi, mancherà il capitano che è stato fermato dal ginocchio che ha chiesto pietà. Lo rivedremo forse quando il Napoli riceverà il Lecce il 15 marzo magari con il rientro anche di Kevin De Bruyne e obiettivi ancor più chiari.

Per il Genoa nessuna novità in vista del Napoli anche dopo la conclusione del mercato che ha trovato rinforzi nel portiere ex Feyenoord Bijlow e nel centrocampista/attaccante Tommaso Baldanzi che resta ancora ai box per un infortunio muscolare al retto femorale. Dunque, Daniele De Rossi si affiderà ancora a Bijlow che trova con il Genoa continuità dopo essere stato a lungo fermo prima del trasferimento. Ancora con il 3-5-2 cercherà di aggredire il Napoli pensando alla grande rimonta contro il Bologna e cercando di dimenticare la sconfitta con la Lazio al minuto 100° su rigore.

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