Contropiede Azzurro

Salernitana-Napoli: prima circola un audio di minacce, poi arriva un chiarimento

C’è aria di tempesta in quel di Salerno dove sembrano aspettare il Napoli con i bazuka. Peccato, peccato che non si voglia pensare di festeggiare un derby campano. Con il Benevento nel recente passato, la partita era un pretesto per vivere una giornata di sport in una bella città. A Salerno diversamente cova un sentimento personalissimo di rancore che può tramutarsi in guerriglia al punto che la prefettura ha vietato l’accesso allo stadio di tutti i residenti di Napoli e provincia.

Un audio che gira su whatsapp probabilmente di un “tifoso” a un altro “tifoso”, ha messo in allarme le forze dell’ordine che vigileranno intorno e dentro lo stadio. Nell’audio si sentono parole di guerriglia: “Quello che non sanno loro è che domani, alle 2 e mezza, davanti a tutti i varchi dello stadio, i ragazzi della curva si dividono e quando passano coi biglietti… tu devi cacciare la carta di identità, il green pass, il biglietto. E a quel punto è la festa, domani. Appena uno caccia la carta di identità con su scritto Cava de’ Tirreni… paganesi, napoletani, noceresi… teniamo una “mala capa”, domani. Domani mi faccio arrestare. Li dobbiamo sfondare. Domani non vado nemmeno a vedere la partita. Stiamo aspettando da 17 anni, li dobbiamo schiattare”.

Per fortuna, pur se di facciata, in serata è arrivato un chiarimento “distensivo” grazie alla collaborazione di tutti: si trattava di uno scherzo tra amici (un napoletano, un salernitano), una goliardata senza cattiveria ma che poteva essere evitata alla vigilia di un match già carico di tensioni.

Sul sito Tuttosalerno, scrivono: “ Indubbiamente la rivalità sportiva con i cugini partenopei spingerà moltissime persone a gremire lo stadio in ogni ordine di posto”; e cercando (come un rabdomante  l’acqua,  ) la causa causorum della rivalità pare risalire a 75 anni fa quando in un derby i napoletani tifarono Juve Stabia contro Salernitana.  Poco credibile razionalmente, purtroppo constatabile nella realtà, tuttavia non evidente, in estate, quando i napoletani affollano quella bellissima costa con trasferimento cospicuo di danari.

Piccoli inconvenienti magari per uno sparuto gruppetto di esaltati che non potranno sporcare una partita di serie A, così come non hanno goduto in pieno la vittoria contro il Venezia pur di cantare “odio Napoli”.