Sampdoria – Napoli, non ci saranno cori razzisti

Terza di campionato di calcio serie A: domenica sera il Napoli sarà ospite della Sampdoria che giocherà la prima gara casalinga dopo la tragedia del ponte crollato. Nessuno avrà voglia – quasi una certezza – di strombazzare cori imbarazzanti circa l’evoluzione della specie umana, tuttavia è bene ricordare che lo stadio è diffidato dopo le vicende del maggio scorso.
Il 13 maggio 2018, il Napoli a Marassi era ancora sullo 0-0 nel secondo tempo e il pubblico, o meglio, gli scostumati insistevano con i soliti cori a loro adatti, né lo speaker del Ferraris riusciva a calmare gli animi. Al gol di Milik al 27°, si scatena l’inferno e al 31° l’arbitro Claudio Gavillucci sospende la gara per tre minuti mentre gli scalmanati continuano a sfidare arbitro, telecamere e presidente Ferrero che, sotto la gradinata, cerca di far tornare la calma. Gavillucci riprende l’incontro e Albiol mette poi tacere tutti segnando il 2-0.
Due giorni dopo, il giudice sportivo Gerardo Mastandrea assistito da Stefania Ginesio, condanna la Sampdoria ad una ammenda di 20mila euro e la diffida dello stadio: poca roba in pratica che non stronca un atteggiamento modaiolo per pecore in fila.
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Per dovere di cronaca va ricordato che al termine del campionato, l’AIA rinnovando i nuovi organici ha dismesso Tagliavento e Damato per limiti d’età ed anche l’arbitro Claudio Gavillucci ( proprio colui che aveva interrotto il gioco per cori razzisti) “per assenza di trasparenza, imparzialità e mancanza di piena autonomia.” Promossi invece Daniele Chiffi e Federico La Penna protagonista di roventi polemiche in occasione della finale playoff di Serie B a Frosinone.

Diana Miraglia
Informazioni su Diana Miraglia 2004 Articoli
Giornalista

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