San Paolo, un tutt’uno con gli azzurri in attesa dell’Arsenal che vince contro il Watford in dieci

Se gli juventini sparsi nel mondo, anche quelli espulsi da Amsterdam con coltelli e bastoni, hanno atteso invano con il triccheballacche in mano per esultare e festeggiare l’ottavo scudetto consecutivo, il Napoli si è andato a prendere tre punti di fiducia in quel di Verona dopo un patto di belligeranza. Si arrabbia Ancelotti quando “non va”, ma lui sa che qui, e non altrove, ha trovato uomini che fanno fiasco in gruppo e vincono in gruppo.

Ed ora assalto all’Arsenal: che vada o non vada, sarà un Napoli con l’adrenalina a mille e il San Paolo dovrà essere una sola macchia azzurra. L’auspicio è quello di vedere 50mila maglie color cielo con palloncini in mano, magari cantando per 90/120 minuti senza sosta: accada quel che accada. Una coreografia costruita dal tifo più romantico che dia emozioni non descrivibili, dovrebbe nascere spontanea perchè chi è in campo, “sente” quanto potente sia il desiderio di “farcela”, non con rabbia ma con amore. Questo distingue il tifo autentico azzurro, tanto inquinato dagli arrabbiati per professione, dal tifo dei bianconeri, cui tutto è dovuto.

Non ci sarà tuttavia il tutto esaurito come contro il PSG e sono ancora in vendita soltanto pochi biglietti curva e distinti anello inferiore. Forse 40mila a spingere il Napoli all’impresa magari con qualche sorpresa nella formazione pensata da Ancelotti: i titolarissimi ancelottiani oppure un Maksimovic al posto di Hysaj che modificherebbe l’assetto della squadra?

Intanto l’Arsenal avrà 24ore di riposo in meno rispetto al Napoli, avendo giocato ieri sera contro il Watford. Emery non ha attuato un vero turnover dovendo inseguire la zona Champions ancora molto dubbia; a suo vantaggio gioca contro una squadra, il Watford che nulla più ha da chiedere al campionato con i suoi 46 punti. Al 10° Aubameyang trova il vantaggio anticipando d’un soffio il portiere e dopo un minuto Deeney genera una rissa dopo una gomitata a Torreira e viene espulso. 80 minuti giocati in superiorità, con una traversa di Masina al 62° che fa tremare Emery: vince l’Arsenal per 1-0 con la testa già a Napoli.

Ed ora un tutt’uno con la squadra: il San Paolo sottoscriva un patto come han fatto gli azzurri che saranno 11 leoni. Poi? Poi!

Diana Miraglia

Diana Miraglia
Informazioni su Diana Miraglia 1998 Articoli
Giornalista

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