Sarri e i sui ragazzi meritano solo un grande applauso

sarrihamsikDopo la sconfitta del Napoli contro il Real Madrid, non sono pochi i soloni del calcio che, dai salotti degli studi televisivi e dalle pagine dei giornali per cui scrivono, definiscono “fallimentare” la stagione del Napoli rispetto a quella precedente. Aver perso qualsiasi possibilità di vincere lo scudetto a undici giornate dalla fine, essere usciti dalla Champions e avere poche possibilità di arrivare alla finale di Coppa Italia, secondo loro significa aver fallito tre obiettivi su quattro, quindi logica vuole che si parli di fallimento. Ragionamento, questo, che di primo acchito sembrerebbe non fare una piega, ma che, facendo un’analisi onesta, non può assolutamente essere accettato. E vediamo perché.

Innanzitutto bisogna considerare che il Napoli, dopo aver perso in estate Higuain, uno dei più grandi calciatori in circolazione, lo ha sostituito con Milik, giovane promettente ma di certo non all’altezza del suo predecessore. Sfortuna ha voluto che il ragazzo, dopo un avvio di campionato eccezionale, si sia infortunato, rimanendo fuori per circa quattro mesi. Dovendosi arrangiare, Sarri, constatate le difficoltà di Gabbiadini nel giocare da prima punta, si inventa Mertens “falso nueve” che, stupendo tutti, mette a segno 18 gol in campionato e 5 in Champions.

Ma, nonostante gli evidenti problemi succitati, in campionato gli azzurri hanno un solo punto in meno rispetto al torneo scorso e sono ancora in piena corsa per il secondo posto che, considerando la cessione di un fuoriclasse del valore di Higuain, a inizio stagione rappresentava l’obiettivo primario della società.

Va poi sottolineato il percorso in Champions, dove il Napoli per la prima volta nella sua storia è riuscito a qualificarsi agli ottavi, risultando primo nel proprio girone. Ma al sorteggio la malasorte si dimostra ancora una volta avversa ai napoletani e dall’urna fa uscire il nome dell’avversario che tutte le partecipanti al torneo avrebbero voluto evitare: il Real Madrid. Orbene, nelle due partite con i campioni del mondo in carica, gli azzurri, pur perdendole entrambe, escono a testa alta. Soprattutto in quella al San Paolo dove, per quasi un’ora, annichiliscono i più titolati avversari con un gioco spettacolare apprezzato da tutti i veri amanti del calcio.

In Coppa Italia, infine, è cosa nota come la partita con la Juve sia stata pesantemente condizionata da enormi sviste arbitrali. Ma c’è ancora da giocare il ritorno e se il Napoli giocherà come contro il Real…

Ritenendo, quindi, che parlare di “stagione fallimentare” sia profondamente ingiusto, l’auspicio è che i soloni del calcio di cui sopra riflettano un po’ di più prima di divertirsi a sparare sentenze che hanno il solo effetto di destabilizzare l’intero ambiente calcistico partenopeo. Per loro, purtroppo, il bicchiere è sempre mezzo vuoto, anche se a volte, sentendoli parlare, sembra che se lo riempiano troppo… di vino.

Roberto Rey

 

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