Sarri in conferenza tampa: “Le prossime sfide con la Juve, la Champions, ma nessuno mi ha chiesto di Empoli-Napoli, è brutto”.

 

“Nessuno sottolinea le difficoltà della partita; il Napoli non ha mai vinto ad Empoli. Nelle ultime due volte ha preso 6 gol. Conosco l’ambiente che resta tranquillo ma reagisce, quindi troveremo un avversario applicato che ci complicherà la gara in maniera importante. Sarà una gara difficile e delicata ed ho cercato di passare il messaggio ai ragazzi”.

Così Maurizio Sarri alla Conferenza Stampa che precede la gara tra Empoli e Napoli in programma domani alle 12,30 allo Stadio Castellani. Sarri ha sempre paura che i suoi ragazzi distolgano l’attenzione sul presente vagando verso méte affascinanti come può essere la doppia sfida con la Juve in tre giorni.
I titoloni sui giornali che annunciano 100mila spettatori per i due appuntamenti ad inizio aprile, ma anche l’importanza di giungere al secondo posto come obiettivo minimo stagionale.
Il Napoli ha vissuto in questa stagione una forma di pressione pressocchè costante che dovrebbe far storia ed esperienza in un club che ormai non vuol vincere contro la Juve come sfizio stagionale. Sono le tante gare come col Pescara, Genoa, Palermo, Sassuolo che devono essere vinte: sarebbero 8 punti in classifica a due dalla Juve. Si può perdere con i bianconeri, pareggiare con i biancocelesti o i viola: ci può stare, ma gli scudetti si vincono contro le squadre che sulla carta sono meno competitive.

Dunque, ha continuato Sarri, “mi volete far dire se rimango con o senza quel traguardo. Resti con la Champions? Ma nessuno mi ha chiesto di Empoli-Napoli, è brutto”.
E allora quali sono le caratteristiche che impensieriscono Sarri? “ Ripartono bene, conoscendoli dobbiamo dimenticarci le ultime 2-3 partite. Lì quando interviene il direttore poi tutti reagiscono. Hanno la capacità di reagire che è impressionante e sarà difficile averla in mano perché loro hanno comunque capacità di palleggio importanti”. Teme questa gara e alla domanda di un giornalista sull’esaurimento della vendita di biglietti per le sfide con la Juve, se si senta sazio o spera di ottenere di più da questo campionato, il tecnico ha risposto: “ Se lo fossi andrei a casa, senza motivazioni non si va avanti. Al di là dell’ amore dei tifosi per la squadra, mi piace il fatto che non hanno la presunzione di pensare che devono vincere sempre, anche se meritano di vincere per 2mila motivi. Il pubblico ha l’umiltà che vincere è difficile, ma meriterebbe di vincere”.

Diana Miraglia

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Giornalista

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