SARRI: UNA SCELTA AZZARDATA

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SARRI: UNA SCELTA AZZARDATA

L’ingaggio di Maurizio Sarri lascia a dir poco perplessi. Per carità, non c’è niente di personale contro il tecnico napoletano che, più volte, dalle sue dichiarazioni ha fatto trapelare il suo essere una persona umile e soprattutto un gran lavoratore. È vero che, come sostiene il mister, solo con il lavoro si raggiungono gli obiettivi prefissati, ma è pur vero che egli stesso sa che non sarà facile arrivare a determinati risultati in breve tempo. È proprio questo che preoccupa il tifoso, già amareggiato per la stagione passata che è stata sicuramente fallimentare. Mister Sarri, a differenza di Rafa Benitez, sicuramente ha dalla sua un entusiasmo senza eguali per l’inizio della nuova avventura partenopea ma non potrà che attirare, almeno per il momento, giocatori di bassa caratura, proprio perché non ha l’appeal che aveva il tecnico spagnolo che in due anni è stato capace di internazionalizzare il Napoli attirando l’attenzione di gente come Higuain, Reina e Albiol, giocatori già affermati che hanno sposato il progetto Napoli solo ed esclusivamente perché c’era Don Rafè che, in bacheca, vanta non pochi trofei vinti.

Aver ingaggiato l’ex Empoli, che sicuramente è un tecnico super preparato, appare comunque un azzardo; anche se Benitez ha chiuso la stagione in modo fallimentare dal punto di vista dei risultati.

È pur vero che da top players come Higuain ci si aspetta molto di più soprattutto nei momenti clou della stagione, quindi non è detto che un Valdifiori, che al momento è al settimo cielo per il suo arrivo in maglia azzurra, non possa dare un contributo importante o addirittura fare la differenza.

Altro aspetto che lascia perplessi, è l’ennesimo cambio di modulo di gioco, con la conseguente cessione di giocatori o l’adattamento di altri in ruoli a loro non congeniali. Si poteva almeno optare per un allenatore che giocasse di base col tridente d’attacco e non con due punte, perché in questo modo si sta mettendo in discussione un grande giocatore come Mertens.

Sono tanti i dubbi che in questo momento il tifoso nutre, ma la cosa che più di ogni altra bisogna ripetere è che ha fame di vittorie e non vuole più accontentarsi della Coppa Italia. Quest’anno doveva essere l’anno del salto di qualità… Il tifoso, invece, ha paura che si stia facendo un passo indietro.

di Salvatore Picone

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1 Commento

  1. Anche Lippi era ignoto, Bianchi un musone, da Mazzarri si voleva la luna.. Al Napoli molti a parlare ma pochi fare. Benitez è stato un Bluff non sorretto dalle presunte stelle e molte vere bufale. Finalmente un “cervello” e qualcuno che forse passerà la palla a quel poveraccio lì davanti.. se poi non segna sarà anche lui un vero bluff. Sono fiducioso.

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