Quattro giorni per preparare un’altra sfida che scotta in un derby non proprio amichevole con i salernitani, unici, a provocare, inveire, insultare com’è stato nella partita d’andata con tanti strascichi. Ma domenica si gioca al Maradona, dunque, rispetto per questo stadio e tranquilli in tribuna. Il Napoli non recupera (o almeno così è al momento) Lorenzo Insigne, ma domenica a Bologna si son rivisti Mario Rui, Zielinski, Fabian e Lozano tornati ai massimi livelli. Giovedì giocherà l’Algeria che, a meno di un risultato eroico, dovrebbe esser fuori dalla qualificazione e rispedire a Napoli Adam Ounas. Dunque Spalletti, con tutta la prudenza del caso, potrà giostrare tra Mertens, Petagna e Osimhen per un ariete da sfondamento e affrontare una partita com’è nella natura del Napoli. La paura solita, è quella di abbassare la guardia contro “le piccole” ma se per un attimo il Napoli ripenserà a Empoli e Spezia e ai 51 punti che potrebbe avere in classifica, affonderà la Salernitana con tutto l’ardore possibile.
Dal canto suo i granata arriveranno a Napoli con i punto in meno in attesa che ricorsi e controricorsi mettano la parola fine e con un’altra sconfitta ad opera della Lazio dura da digerire. Mister Colantuono, come riporta il sito Tuttosalernitana.com, avrà ancora una volta gli uomini contanti ma spera di ricevere buone notizie sul fronte Covid e dal mercato con alcuni acquisti che potrebbero arrivare già nelle prossime ore. Il tecnico granata perde Ranieri per squalifica ma recupera Gyomber, non ci saranno ancora Strandberg, Mamadou e Lassana Coulibaly.
Per il resto dipende dai tamponi a cui vengono sottoposti quotidianamente i calciatori. Quella con la Lazio non è stata una partita giudicabile, la squadra ha fatto il massimo in una situazione di totale emergenza. Bisogna ripartire dalla sfida col Verona, quando i granata, con un numero almeno accettabile di calciatori a disposizione, sono riusciti ad avere la meglio su una squadra in salute come gli scaligeri.