Secondo i media messicani, Lozano sarebbe un calciatore azzurro, la trattativa con il Psv si sarebbe conclusa.

Il lungo inseguimento, iniziato questo inverno, potrebbe concludersi dopo la tournèe degli azzurri negli States. Anche lo scoglio dei diritti d’immagine sarebbe stato superato grazie al lavoro di mediazione di Cristiano Giuntoli tenendo conto dell’importanza economica “dell’immagine” Chucky simbolo in Messico di successo. Ancora cavilli, clausole e provvigioni da limare, studiati e approvati da Chiavelli che avrebbe trovato l’accordo sostanziale sborsando l’intero valore della clausola rescissoria fissata a 42 milioni. Dal PSV sono venuti gli indizi più significativi scegliendo di tenere in panchina il giocatore nella gara d’esordio contro il Twente e successivamente anche nel preliminare di Europa League.
Lozano, molto attivo sui social, ha gradito la statuina presepiale già confezionata a San Gregorio e attende solo la conclusione per mettersi a servizio di Carlo Ancelotti. Una lunga rincorsa – si diceva – che ha fatto riflettere il Napoli quando, a fine aprile, Lozano è uscito in barella nel corso del match tra Willem II e PSV Eindhoven dopo uno tremendo scontro con Freek Heerkens. Si temeva la rottura del legamento crociato che dopo 24ore fu scongiurato, tuttavia il grave infortunio lo ha tenuto lontano dal terreno di gioco e lo stesso giocatore emise un comunicato:” “Sono sollevato dal fatto che non ci siano danni al mio legamento crociato, ma sono ovviamente molto deluso dal fatto che non scenderò più in campo nella fase decisiva della stagione. La mia riabilitazione è già iniziata,farò di tutto per tornare al più presto possibile“. Ma intanto, a maggio, il Napoli passava oltre anche considerando che il PSV restava fermo sulla richiesta e tempi certi per il recupero non esistevano. Dunque la trattativa, mai interrotta, è rimasta in stand by e il 31 luglio si è riaperto il dialogo anche con Raiola.
Siamo forse alla conclusione della lunga rincorsa a El Chucky che arriverebbe a Napoli con molti familiari: in attesa, c’è Simone Verdi, forse l’unico a temere l’acquisto di questo campione al quale dovrebbe cedere la maglia rifiutata a gennaio e tanto preziosa oggi.

Diana Miraglia

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