Ancora un tre a zero, ancora una notte dolcissima all’Olimpico di Roma per i tifosi azzurri. Neanche la vispa Svizzera allenata dall’esperto conoscitore del calcio italiano Petkovic può fermare l’onda d’urto degli uomini di Mancini. L’Italia macina gioco, ma soprattutto gioca di squadra: ogni partita ha un protagonista differente, ed il talento di tutti è al servizio del collettivo. Ieri, ha brillato la stella di Locatelli, che ha segnato la sua prima doppietta in carriera: per passare riserva di Verratti a perno di centrocampo, a Manuel sono bastate due partite.
Eppure la Svizzera non è stata a guardare. L’inizio aggressivo degli elvetici ha fatto presagire una partita diversa rispetto all’esordio contro la Turchia. Petkovic ha voluto giocarsela a carte scoperte, cercando, per quanto possibile, di giocare il pallone e tenere la difesa alta. Ma con il passare dei minuti l’Italia ha preso coraggio ed il pallino del gioco. Un’ottima occasione di Immobile ed un goal annullato a Chiellini (fallo di mano) sono stati il preludio per il goal, arrivato al 26′. Dribbling secco di Berardi che salta Rodriguez sulla fascia, il passaggio al centro è un cioccolatino per Locatelli che deve solo metterla dentro. Il vantaggio non cambia le sorti del match, con l’Italia saldamente in controllo. All’alba della ripresa, ecco il raddoppio: sinistro chirurgico ancora di Locatelli, colpevole in questo caso la retroguardia elvetica che gli concede troppo spazio. Nel finale, c’è spazio anche per Immobile, che dopo due occasioni sprecate trova la via del goal (con la complicità del portiere avversario), e per Donnarumma, che nega la gioia del goal agli elvetici.
Un altro 3-0, un altra partita dominata. In attesa di avversari più probanti, c’è da conservare la testa della classifica contro il sorprendente Galles: basterà un pareggio.