Il Consiglio Federale che si è tenuto a Roma il 24 settembre scorso, ha chiesto l’apertura anticipata della prossima sessione invernale di calciomercato al 28 dicembre, anziché al 2 gennaio, per motivi legati ai bilanci. La richiesta venuta dai club di Serie A, attende ora il via libera della FIFA. Nulla cambia invece per la chiusura che resta fissata all’1/2/2027.
Calcio e Finanzia spiega che alla base della richiesta c’è una motivazione soprattutto contabile, analoga a quella che aveva portato la Serie A ad anticipare l’apertura della finestra estiva al 29 giugno. In quel caso l’obiettivo era consentire ai club che chiudono il bilancio al 30 giugno di perfezionare formalmente eventuali cessioni prima della fine dell’esercizio, potendo così contabilizzarne con maggiore certezza gli effetti economici, comprese eventuali plusvalenze.
Negli anni precedenti, infatti, le società che avevano necessità di chiudere operazioni entro il 30 giugno potevano arrivare alla firma di contratti preliminari vincolanti, rinviando però il deposito formale del trasferimento all’apertura ufficiale del mercato. Una situazione che creava un disallineamento: dal punto di vista economico l’operazione poteva essere già considerata definita, mentre sul piano sportivo il trasferimento non risultava ancora perfezionato. L’apertura anticipata della sessione estiva ha consentito invece di completare nello stesso momento entrambi i passaggi.
La richiesta per il mercato invernale segue la medesima logica, ma riguarda questa volta le società che adottano l’anno solare come esercizio contabile e chiudono quindi il bilancio al 31 dicembre. Se la FIFA concedesse il via libera all’apertura dal 28 dicembre, questi club avrebbero alcuni giorni per concludere e depositare ufficialmente eventuali cessioni entro la fine dell’esercizio 2026.