SI CONCLUDE LA TENNIS NAPOLI CUP CON LA VITTORIA DI MUNOZ DE LA NAVA

Il ventenne Matteo Donati

Si è concluso con la finale tra Daniel Munoz de la Nava e Matteo Donati, vinta dallo spagnolo con il punteggio di 6-2 6-1, il torneo Challenger di Napoli, disputatosi al Tennis Club Napoli dal 4 al 12 Aprile, e sponsorizzato dalla Capri Watch.
Il torneo, che mancava dal 2013, è tornato a regalare una piacevole settimana di sport a tutti gli appassionati di tennis della città partenopea, grazie sia al buon livello dei partecipanti (alcuni anche tra i primi 100 della classifica mondiale) sia alla splendida location dell’evento, con il lungomare a pochi passi dai campi.
A farla da padrone nel tabellone di questa Tennis Napoli Cup sono stati senza dubbio gli italiani. Accanto alle “vecchie glorie” Potito Starace e Filippo Volandri, con un passato da top 30 ed eliminati rispettivamente al primo ed al secondo turno, ed alla giovane promessa Quinzi, vincitore di Wimbledon Juniores due anni orsono ed eliminato ai quarti di finale, sono da sottolineare le prestazioni di Thomas Fabbiano, Marco Cecchinato e soprattutto del finalista Matteo Donati, classe 1995.
Fabbiano, che già in passato aveva regalato buone partite qui a Napoli, è arrivato sino alla semifinale battendo lo slovacco Gombos, testa di serie, in ottavi, ed il georgiano Basilashvili, fresco vincitore di un Challenger in Israele, nei quarti. Cecchinato invece si è confermato un vero lottatore, avendo la meglio in due maratone contro Zopp e Quinzi, entrambe terminate al tie-break del terzo set, prima di capitolare a Donati in semifinale. E proprio il piemontese Matteo Donati è stata la nota più lieta di questi giorni in riva al lungomare. Vent’anni ancora da compiere, il giovane atleta azzurro ha mostrato un gioco senza punti deboli evidenti, con un ottimo servizio e buoni fondamentali da fondo campo, e soprattutto ha più volte ha fatto vedere di saper gestire i momenti importanti anche dal punto di vista mentale. Solo il gran momento di forma di Munoz de la Nava, in finale, ha tolto all’italiano la soddisfazione di vincere il primo Challenger in carriera. L’iberico ha comunque meritato il successo finale, avendo mostrato nel corso della settimana un tennis molto solido, che gli ha permesso di eliminare tra gli altri anche Federico Gaio, dopo una battaglia durata tre set, ed il suo connazionale Ruben Ramirez Hidalgo, che anni addietro fu tra i primi 50 del mondo.
Secondo voci insistenti, c’è la concreta possibilità che Napoli già dalla prossima stagione possa entrare nel calendario dell’ATP, diventando un torneo 250, il che significherebbe avere tennisti tra i migliori del mondo. Un obiettivo che, alla luce del successo di pubblico riscosso dalla Capri Watch Cup, sembra più che possibile, dal momento che anche il circolo e le sue strutture si sono dimostrate assolutamente all’altezza della situazione.

Bruno Marchionibus

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