Si è conclusa ieri sera la 15esima giornata con un pareggio all’ultimo respiro
15esima giornata: la follia del calendario 2021-22 comincia a farsi sentire nei muscoli e nella testa dei giocatori. Le proteste per la sequenza di partite, e non solo in serie A , diventano un appello alla FIFA perchè si tuteli il calcio. Sarri più volte si è lamentato e in Premier anche Pep Guardiola: «Oggi non esistono allenatori, ma solo gestori dei giocatori che non sono infortunati». Ieri, oggi, domani senza poter programmare, riposare, allenarsi. Così anche al termine dell’ultima di campionato si contano tanti infortuni che costringeranno club importanti a scendere in campo in piena emergenza. Così si mortifica il gioco e si condiziona la classifica. Nel concreto la 15esima di campionato ha accorciato le distanze in vetta, infoltito la media classifica e identificato le squadre che lotterano per la salvezza, sempre aspettando notizie sulla Salernitana: chi acquisterà il club entro il 31 dicembre?
Questo turno infrasettimanale, caratterizzato da non poche polemiche arbitrali, è iniziato con Fiorentina-Samp: liguri subito in vantaggio, poi recuperati e superati per 3-1, Sottil per la prima volta in serie A fa un assist ed un gol, Quagliarella ( 514 presenze)aggancia Girardino al 14 posto dei giocatori con più presenze in serie A.
Nel secondo match l’Atalanta – Venezia, la Dea travolge con un poker il Venezia con una tripletta di Pasalic consolidando il 4 posto, attestando i bergamaschi secondi solo al Verona per numero di gol fatti nei primi 15 minuti.
A Verona il Cagliari fa un piccolo passo avanti pareggiando su un campo difficile e lascia sola la Salernitana all’ultimo posto.
Nell’anticipo serale Salernitana – Juventus , serviva un reazione per una Juve priva di Chiesa, unico insieme a Dybala a poter dare una marcia in più ai bianconeri. Era importante vincere a Salerno, una partita semplice solo sulla carta,per dimenticare l’Atalanta-Juve che resta in scia alla Fiorentina a 24 punti. Nel dopo partita Allegri e Chiellini serrano i ranghi, anche per rispondere alla situazione societaria.
Nel mercoledì di Campionato tutto secondo pronostico per l’Inter che si impone sullo Spezia per 2-0 e Provedel, portiere spezzino che evita la goleada.
Meno scontata la sconfitta della Roma a Bologna, quarta vittoria in cinque gare, i rossoblu raggiungono Juventus e Fiorentina e si portano ad un punto proprio dai giallorossi. Mihajlovic aveva già inflitto una sconfitta allo Special One nell’anno del triplete quando allenava il Catania.
Nei due match serali, in contemporanea, il Napoli a Sassuolo fa un po’ di fatica nel primo tempo, cambia marcia nel secondo e si porta in vantaggio per 2-0, fino al 59’ dove cambia tutto: Scamacca si inventa un euro gol che dà fiducia al Sassuolo che ci crede fino a pareggiare dopo gli sviluppi di un calcio di punizione opinabile.
Il Milan avince 3-0 sul Genoa senza problemi contro l’ex di lusso Sheva, rosicchiando 2 punti alla capolista.
Anche in Torino-Empoli protagonista il Var che interviene per certificare l’espulsione di Singo al 32’ lasciando il Toro, sì in vantaggio per 2-0, ma in 10 uomini: inferiorità numerica che giova all’Empoli che riesce ad agguantare un importante pareggio per 2-2.
Nell’ultima partita della 15 giornata Lazio-Udinese succede di tutto: nel primo tempo l’Udinese passeggia all’Olimpico contro la Lazio chiudendo il primo tempo per tre reti ad una e quando si paventava la seconda sconfitta in casa, la terza consecutiva per Sarri incredibilmente vanno a segno Pedro e Savic per il momentaneo 3-3 e al 79’ Acerbi sul filo del fuorigioco mette in ginocchio la squadra di Gotti. L’arbitro concede 8 minuti di recupero per un check sul gol di Acerbi, e al 99’Arslan segna il definitivo 4-4. Sul tabellino anche tre espulsioni di Patric, Molina, e al 100’ Walace si fa espellere per aver detto qualcosa di troppo verso la panchina Laziale. Non c’è respiro per Sarri: un punto in tre partite in attesa domenica della Samp a Marassi. Una giornata caratterizzata da polemiche arbitrali, espulsioni e infortuni, Mou e Spalletti protestano vivacemente con gli arbitri beccandosi il primo un’ammonizione, il secondo, Spalletti, addirittura un’ espulsione.
A cura di Claudio Improta



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