Si inizia a Pescara e prima della sosta arriva il Milan

Il calendario della serie A è servito. Con la solita cerimonia in pompa magna, disertata da Napoli, Roma e Juventus, è di fatto iniziata la stagione della massima serie di calcio italiana.

Il Napoli esordirà il 21 agosto, a meno che non verrà dirottato in anticipo, a Pescara contro la neopromossa allenata dall’ex Massimo Oddo.

Non sarà una partita facile all’Adriatico, ma nella prima giornata spicca il confronto dello Juventus Stadium, dove i campioni d’Italia affronteranno la Fiorentina, squadra che di fatto sino ad ora è rimasta invariata nella rosa rispetto allo scorso anno.

Nella seconda giornata, per l’esordio in casa, gli azzurri di Sarri affronteranno il Milan di Montella sperando di poter giocare su un manto erboso all’altezza. Poi ci sarà la prima sosta a disposizione della nazionale di Ventura, che giocherà il primo settembre un’amichevole di prestigio a Bari con la Francia, vice campione d’Europa, per poi iniziare il cammino delle qualificazioni ai mondiali di Russia 2018 con la gara del 5 settembre, che si giocherà in trasferta ad Haifa contro Israele.

Il big match con la Juventus è previsto all’undicesima giornata, in casa dei bianconeri, il 30 ottobre, nel giorno del cinquantaseiesimo compleanno di Maradona.

Di fatto, con l’eccezione della Juve e della trasferta di Firenze prevista alla penultima giornata d’andata, anche quest’anno il Napoli affronterà le squadre più accreditate tutte in casa all’andata ed in trasferta al ritorno.

Ci riferiamo, in ordine, a Milan, Roma, Lazio, Sassuolo ed Inter. E’ un’anomalia che anche quest’anno il computer si sia regolato in questo modo. Ci si augura, comunque, che l’argomento venga trattato dalle parti di Castel Volturno con maggiore leggerezza rispetto allo scorso anno ad evitare inutili e pericolosi condizionamenti.

In conclusione ciò che colpisce maggiormente e che, ad un mese esatto dalla prima di campionato, il Napoli abbia lavorato quasi per due settimane, in ritiro, con mezza squadra a disposizione e con un mercato in alto mare che potrebbe condizionare notevolmente la partenza della stagione.

La considerazione che il mercato termina a fine agosto non regge. La programmazione, l’organizzazione di una società che, giunta seconda lo scorso anno ha conquistato il diritto a giocare i gironi di Champions, non può risentire di tali ritardi.

Se fossero veri i mugugni, attribuiti a Sarri, sarebbero più che giustificati.

Giovanni Gaudiano

 

Giovanni Gaudiano
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Giornalista

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