Contropiede Azzurro

Si riparte, si prepara la partita, si carica la squadra

 Oggi gli azzurri tornano in campo a Castel Volturno per preparare la sfida di domenica a San Siro contro il Milan, mentre i rossoneri sono in partenza per Manchester dove domani sera saranno impegnati nella sfida di Europa League valida per gli ottavi. Alla finestra il Napoli, in campo il Milan: si vedrà domenica quanto incidono le fatiche di coppa se si aggiungono agli infortuni ciclici. Ma il Napoli farà bene a non fidarsi troppo della stanchezza dei rossoneri che non possono permettersi altri passi falsi in ottica Inter ma anche in ottica Juve che, dovesse vincere contro il Napoli (ammesso che domenica vinca a Cagliari) sarebbe risucchiata.

Ma è il Napoli che non deve guardare sopra o sotto e tirar dritto per la sua strada: se ha cominciato a correre, il Napoli non deve e non può fare calcoli.  La vittoria sul Bologna ha rimesso in corsa il Napoli che ha perso tanti punti per strada facendosi del male, ora ha ancora la possibilità di agganciare il treno in corsa. Che nel Milan non giochi Ibrahimovic non significhi un vantaggio acquisito: in allerta Koulibaly e Rrhamani che dovranno fronteggiare probabilmente Manduzkic e Kalhanoglu dati come rientranti. Nel Napoli ancora Insigne, Mertens e Osimhen dovrebbero  beffare Donnarumma sempre al top con il Napoli.

Dunque Osimhen, un rientro atteso con tante ombre e tanti dubbi, anche se in questo momento sarebbe il caso di valutare soltanto l’utilità del giocatore in campo.

Ciro Venerato,nel corso di Goal Show su Piùenne, ha detto: “  Osimhen era stato già bocciato da alcuni, dimenticando il Covid, l’infortunio; Osimhen  è stato gettato nella mischia per disperazione a causa delle assenze e prima del suo recupero e nonostante ciò si deve pensare che è ancora al 40% ed è mancato molto”. Diversamente, nel corso del Bello del calcio su Canale 21, il giornalista Mario Sconcerti ha avuto parole severe nei confronti di un giocatore che ancora non si conosce perché ancora non è riuscito ad esprimersi: “Cos’è Osimhen? Dobbiamo sbilanciarci, la gara col Bologna vale poco. Il mio giudizio è che ha doti fisiche, ma che non sa giocare a calcio. Può darsi imparerà, ma per me non sa giocare a calcio. E’ un giudizio tranciante, ma sono 40 anni che sono chiamato a dare giudizi. Il giocatore c’è, ma non sa giocare a calcio”.

Tutte le opinioni sono da rispettare come pure i giocatori, tuttavia resta non troppo chiaro il concetto “Il giocatore c’è, ma non sa giocare”. Una sentenza che soltanto il tempo può verificare e, spesso, il tempo è galantuomo.