Nei salotti buoni dove gli opinionisti discettano di calcio quasi discutendo di Leibniz o Socrate, si sente spesso dire: “Al di là degli infortuni; al di là dei presunti torti arbitrali, ma va detto che Antonio Conte non sa gestire la doppia competizione….”.
Eppure, Scott Mc Tominay, il 12 gennaio scorso, ai microfoni di Dazn, diede una spiegazione esaustiva, di fronte alla quale, tutti, ma proprio tutti dovrebbero solo tacere. “Tutti hanno dato ogni singola goccia di sudore, non cediamo di un millimetro. Ci siamo presentati senza Anguissa, Gilmour, Lukaku, De Bruyne, Neres…: togliete all’Inter giocatori come Thuram, Barella e Lautaro e poi vediamo”.
Eh, sì, poi vediamo. E vediamo che la classe arbitrale dev’essere proprio molto arrabbiata con il Napoli da non vedere più nulla o da vedere quel che non c’è. E anche Juan Jusus ha captato qualcosa tanto da dire: “ Non voglio fare polemiche, ma da quando abbiamo dato fastidio a Milano stanno accadendo cose strane”
Così anche contro la Fiorentina c’è di che elencare: dicasi elencare e non lamentarsi. I lamenti fatti ad arte, furono quelli dei signor Marotta a conclusione di una partita persa sul campo dalla sua Inter, mentre il Napoli dimostra con video, fatti e numeri ciò che non è contestabile.
Restano da comprendere le difficoltà del signor Gianluca Rocchi, designatore degli arbitri, che pur vedendo, non deve vedere. Il signor Maresca è stato punito per un rosso eccessivo ma Marchetti-Marini vanno alla grande, mentre Mariani-Doveri, birichini per non aver visto due rigori in uno, sono stati puniti designati come 4° uomo. Problemi del caos AIA con un Presidente in carica pur inibito per 13 mesi e con il signor Orsato e il signor Braschi che tendono alla poltrona di Rocchi che recentemente ha dichiarato: “Pronto a dimettermi se pensate che agiamo in malafede”.