Sotto accusa la metodologia di lavoro, ma De Laurentiis conferma la totale fiducia a Carlo Ancelotti

Aurelio De Laurentiis conferma la totale, incondizionata fiducia a Carlo Ancelotti come ha dichiarato Valter De Maggio nel corso di Radio Gol di radio Kiss Kiss, dopo una lunga telefonata con il presidente che ha voluto ben chiarire la sua posizione tacitando le tante ipotesi di casting. Quotidiani e siti vari hanno pubblicato in questi giorni anche i nomi che sarebbero stati al vaglio per il dopo-Ancelotti e bene ha fatto De Laurentiis a smentire voci che destabilizzano, disorientano per un futuro prossimo che sarebbe di precarietà.

Anche Paolo Del Genio ha commentato la notizia – da lui ampiamente ipotizzata – ritenendo che la posizione di Ancelotti resta solida fino a fine campionato, a meno di un percorso disastroso o, anche, di un percorso miracoloso: “Dovesse il Napoli vincere la Champions…Ancelotti resterebbe”.

Ma l’aspetto più interessante l’ha affrontato Giorgio Ciaschini che ben conosce Carlo Ancelotti sin dal suo esordio alla Reggiana nel 1995. Lo affiancò come suo vice, seguendolo nelle sue esperienze alla Juventus, al Milan, e al Chelsea dove ricoprì anche la funzione di International Scout. Ciaschini, a proposito delle lamentele dei giocatori circa un allenamento blando, ha chiarito: “E’ importante far capire che si deve parlare di ‘metodologia di lavoro’: quando si dice che è ‘blando’, non si fa chiarezza e si fa confusione perché si deve parlare di sistema integrato, ovvero il lavoro dalla palla per l’arte di coordinare la tattica, la tecnica, la condizione fisica e psicologica. Tutto ciò non è stato percepito a Monaco dove, per tradizione, il lavoro fisico si deve sentire: così anche a Napoli . Questo gruppo viene da un periodo intensissimo di lavoro (i tre anni di Sarri) ed ora pensano che manchi qualcosa. Ancelotti ha detto:” Se trovare le soluzioni significa sudare, ci siamo.” In realtà lo scorso anno ha prevalso l’onda lunga che ha fatto sopravalutare tante situazioni e quest’anno le modifiche hanno portato ad una flessione nella continuità.
“Bene ha fatto Ancelotti – ha concluso Ciaschini – a voler guardare negli occhi i ragazzi che a livello caratteriale non erano pronti ad affrontare i momenti di difficoltà. Senza testa sgombra si può perdere con tutti”.

Diana Miraglia

Diana Miraglia
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Giornalista

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