Contropiede Azzurro

Sotto la pioggia misteriosa del Maradona Mertens illumina la serata di Diego: poker azzurro rifilato alla Lazio e a Sarri

Napoli-Lazio 4-0 (7′ Zielinski, 10′, 30′ Mertens, 84′ Fabian)

Semplicemente spettacolo allo stadio Maradona nella notte di Diego: davanti alla sua statua e sotto le lacrime del cielo napoletano Mertens punisce il suo ex maestro Sarri e regala perle di un altro mondo, di un altro calcio, perle paragonabili persino a quelle del Pibe de Oro. Spalletti regala una lezione di grande calcio, con un Napoli bravissimo a gestire il possesso per tutta la partita, al punto da innervosire notevolmente i biancocelesti, più volte autori di falli di pura frustrazione. Bene la coppia Rrahmani-Koulibaly, ottimi Mario Rui e Di Lorenzo, semplicemente perfetto Lobotka; lo slovacco- bloccato da un infortunio e poi frenato anche dall’esplosione di Anguissa, ha dimostrato di essere uno dei perni su cui Spalletti può e deve puntare quest’anno. Senza parlare dell’ottima prestazione di Zielinski e di Fabian, con tanto di gol; inutile parlare di Mertens, parlano i suoi gol.

Rispetto alla partita di Mosca con lo Spartak di Europa League, Spalletti ripresenta Ospina tra i pali e Rrahmani in difesa. Mentre a centrocampo conferma Lobotka al posto dell’infortunato Anguissa e ritrova Fabian Ruiz. Zielinski avanzato nella trequarti, al fianco di Lozano e del rientrante Insigne, con Mertens terminale offensivo. E già al 7’ la squadra di Spalletti si porta in vantaggio: sul rilancio di Koulibaly, sulla destra si fa largo Lozano che serve Mertens, e Acerbi per fermarlo lo atterra, con Orsato già pronto a concedere il rigore; sul pallone però si avventa Zielinski che fulmina Reina portando in vantaggio il Napoli. Nella serata di Diego Armando Maradona Mertens- proprio al 10’- inventa un gol ‘maradoniano’: dopo una travolgente incursione di Insigne sulla sinistra, al centro irrompe Mertens che entra in area mettendo a sedere i difensori biancocelesti, e battendo in scioltezza Reina. Sarri si sbraccia a bordocampo: la Lazio non riesce neanche ad opporsi alle avanzate azzurre. Ritmo martellante del Napoli; al 25’, prodezza di Ospina che ribatte in angolo una bordata di Luis Alberto. Sugli sviluppi del corner, capocciata di Acerbi che timbra la traversa. Partita vivissima a tutto campo. E 29’- nel miglior momento dei biancocelesti- ci pensa ancora Mertens a mettere le cose in chiaro: colpevolmente dimenticato dalla difesa avversaria al limite dell’area, il belga si inventa un gioiello colpendo al volo sul passaggio di Lozano e scavalcando Reina. La Lazio è già al tappeto: prova a ricompattarsi la formazione di Sarri, ma il Napoli, pur abbassando il ritmo, governa con sicurezza la partita. Un primo tempo d’applausi per la squadra di Spalletti. .

Nella ripresa Sarri inserisce Lazzari e Zaccagni, ma la musica non cambia. A fare la partita è sempre il Napoli, che al 58′ va vicino al 4-0 con un bel destro a giro di Mario Rui, ben ribattuto da Reina. Col passare dei minuti i ritmi si abbassano e i partenopei entrano in modalità gestione, la Lazio prova ad alzare il baricentro sfruttando anche la verve dei nuovi entrati, ma Ospina resta di fatto spettatore e a cinque minuti dal 90′ ci pensa Fabian Ruiz a rendere ancora più pesante il passivo per il grande ex, con un altro gioiello da fuori che si infila nell’angolino alla destra di Reina.