Ai microfoni Sky sarebbe venuto Domenichini se il Napoli avesse vinto, viceversa dopo una splendida partita persa, si fa avanti Luciano Spalletti per rispondere alle domande dei giornalisti raccolte da Tuttonapoli. “L’Atalanta ha vinto una partita vera contro una squadra vera. Noi abbiamo giocato un calcio di livello, abbiamo messo in campo una squadra credibile che ha fatto cose fatte bene e poi non ha avuto fortuna in alcune scelte fatte. Questa squadra è credibile e ci permetterà di rimanere agganciati alle squadre forti fino al ritorno in campo di tutti, e poi avremo più cambi. Con questa squadra però saremo ugualmente a livello dove siamo. Mi sembrerebbe riduttivo per l’Atalanta dire qualcosa di diverso, perché loro hanno vinto contro una squadra vera e seria”.
Quanto avete pagato l’infortunio di Lobotka?
“Questo è un discorso corretto. E’ stata un’ulteriore difficoltà, senza di questa probabilmente si riusciva a fare come si è fatto per lunghi tratti dentro la partita. Lobotka ha gestito bene questa fase di regia, ha imbucato molti palloni e ha mandato sempre a vuoto la pressione dell’Atalanta. Però Demme è un giocatore sul quale contiamo, se non avesse avuto il Covid l’avrei fatto giocare dall’inizio ma purtroppo dopo il Covid i giocatori fanno sempre difficoltà ad avere il ritmo partita”.
La classifica non la vedevate prima… I gol subiti la preoccupano?
“La classifica non la vedevamo prima e non lo vediamo neanche adesso. Non sono preoccupato perché quando si fa questo lavoro, oltre ai dati si va a vedere l’atteggiamento della squadra, stasera ci trovo tante cose corrette e giuste. Negli ultimi 10’ la squadra strameritava di andare a fare gol poi è chiaro che gli lasci un po’ di spazi perché sei esposto alle ripartenze ma poi stasera gli ho fatto i complimenti, oltre ai dati e agli score, bisogna vedere quello che è l’atteggiamento della squadra. Io ci trovo tante cose corrette, giuste, gli ultimi dieci minuti la squadra strameritava di fare gol. È chiaro che gli lasci spazio, ma alla squadra ho fatto i complimenti”.
C’è una distribuzione dei gol, perché Mertens e Zielinski sono saliti a quota 5 come Fabian Ruiz e Osimhen.
“Quella fase lì di trequarti e intercambiabilità in quel settore di campo è una caratteristica che hanno le squadre che fanno molti gol. Noi abbiamo poi diversi calciatori e siamo un po’ avvantaggiati, però stiamo facendo quello che è giusto e che ci porterà lontano. Sono convinto che continueremo a fare un bel calcio come abbiamo fatto anche stasera, a fare divertire il pubblico ha risposto in maniera corretta, perché stasera c’erano molti spettatori”.
Quando è nata l’idea di cambiare il modulo? È riproponibile?
“Non abbiamo mai sofferto queste quaterne o terne sugli esterni che contraddistingue il gioco di Gasperini sulle fasce. Fanno questa mezza luna difensiva e offensiva e poi decidono chi far giocare e alternare in mezzo al campo, per cui e sono bravissimi a fare questo Se lo pilotano loro ti portano a sbattere, noi siamo stati in equilibrio. Poi sono stati bravi attraverso la qualità, la forza fisica. Poi fanno falli nella nostra metà campo, sulle nostre uscite. Loro fanno falli e non ammoniscono. Noi dobbiamo imparare a farlo, perché quando c’è un ingresso che mette in difficoltà la tua pressione e sei già nella partenza, fai fallo e ti rimetti a posto”.