Skip to content

Spalletti in conferenza stampa chiede “una squadra sfacciata di scugnizzi”

Luciano Spalletti, puntuale, si presenta per la Conferenza stampa, pronto a rispondere alle domande dei giornalisti per chiarire il suo approccio alla squadra che segue sin da gennaio con un’attenzione speciale. Prima di lasciare la parola ai giornalisti, ha voluto chiarire il mini programma dei prossimi giorni prima di partire per Dimaro e ha riferito di due telefonate con Dries Mertens, prima e dopo l’intervento e la sua volontà di salutare tutti appena sarà possibile. La parola alla stampa.

Massimo Ugolini, Sky – Qual è il suo primo obiettivo?

Vedere fino in fondo quanto questa squadra sia consapevole di essere forte. Strada facenda Insigne e anche a Di Lorenzoo me ne renderò conto.

DAZN – Dopo due anni ritorna in panchina. Quali sensazioni?

Ho avuto la possibilità di stare in famiglia, guardare le partite e andare in campagna. E in campagna si cammina, si rinforzano i piedi. Ora mi piace tornare: mi crea battiti forti dentro lo spogliatoio. Continua il tour dell’anima dopo Roma, San Pietroburgo, ora Napoli, Napoli su quel campo dove ha giocato Diego Armando Maradona; Napoli la città di San Gennaro; Napoli dove Calcio e Miracoli sono la stesa cosa.

Carmine Martino – Che cosa può dire ai tifosi ancora delusi per come si è concluso il campionato?

Una sola è la risposta: per essere credibile occorrono risultati ed è un progetto importante allenare il Napoli che con “Sarò con te” dimostra un grido d’appartenenza.

Fabrizio Cappella – Al di là dei problemi legati al contratto, le chiedo quanto Insigne sia centrale nel suo progetto tattico.

Secondo me sarebbe meglio parlare prima con lui, ma poiché ha già svicolato sul problema, dico che ho parlato con lui per telefono. Gli ho detto che mi piacerebbe fare un percorso  con lui al mio fianco. Le altre questioni si analizzeranno poi. Ho comunque fatto i complimenti  a Insigne e anche a Di Lorenzo,  giocatore completo che si adatta a far tutto. E complimenti alla Nazionale allestita da Mancini come una squadra di club e non come una selezione. Anche qualche critica, come pelo nell’uovo, ad una squadra che invece ha saputo adattarsi e coprire spazi difficili da colmare a viso aperto.

Giordano, Corriere dello Sport –  Che cosa chiede Spalletti a Spalletti e chiedo ancora, del caso Totti divenuto fiction.

Chiedo tutto: mi sveglio in forma, mangio una bistecca al giorno, non una mucca: quindi allenare bene questo Napoli e fare più risultati positivi possibili. Napoli ama i propri eroi e vorrei che in futuro ricordaste il nostro Napoli di oggi. Per la fiction avrei suggerito qual cosina: avrebbe avuto più successo.

Mimmo Malfitano, Gazzetta dello Sport –  Dieci giorni fa,  il presidente nella conferenza stampa disse che prioritario è il ritorno in Champions per la “salvezza” del Napoli. Come si pone?

La prima qualità è avere calciatori forti, ma entrare in Champions sarà la mia ossessione. E’ venuto fuori che sarei contento della squadra così com’è: questo è un complimento, ma per tante ragioni, avremo un Napoli diverso.

Carlo Alvino – Quale aggettivo userebbe per definire questo Napoli? E quanto è importante l’Europa League?

 Un calcio che assomigli alla città: Squadra Sfacciata di scugnizzi che credono nel proprio valore. Per l’Europa League tengo moltissimo, come per la Coppa Italia, le partite di campionato, le amichevoli. Un premio giornaliero se ti alleni bene per 7 giorni e giochi meglio. Si parte: il Napoli è la mia squadra, la nostra squadra. Si fa le cose per bene. Si fa sul serio.

Monica Scozzafava – Esiste una base solida di giocatori, ma alcuni in ombra nello scorso campionato. Le chiedo inoltre se ha sentito Emerson Palmieri .

Conosco molti dello staff del Napoli e Giuntoli che viene spesso in Toscana:  difficile che possano sbagliare e può capitare che qualche giocatore non renda al massimo. Trovare quindi giorno dopo giorno le motivazioni che gli permettano e mettere in risalto il proprio valore. Passo dopo passo e il successivo un po’ più lungo.  Per Emerson non posso rispondere, ma una telefonata potrebbe essere avvenuta (sorridendo)

Corriere –  Sul valore di Osimhen

Osimhen è uno che attacca la profondità. Se ti vengono a prendere, lui trova gli spazi per grandi qualità. E’ uno che si danna per la squadra.

Mattino – Che caratteristica avrà il Napoli che metterà in campo?

Riprendo il discorso della Nazionale. Devi esser bravo a fare un po’ tutto, vedi Liverpool, City, Real, Barca. Sapersi adattare ai momenti è un passaggio fondamentale purchè  si faccia a squadra e non a sbrindellarsi

Scotto, Roma – Anche se sono noiosi i numeri, ma per capire, seguirà il 4-2-3-1 come riferimento?

Il 4-2-3-1 è la base, ma sempre conta la qualità dei giocatori, poi si modella con il possesso palla.

Una conferenza stampa quella di Luciano Spalletti molto interessante e ricca di spunti per poter seguire il percorso che tra pochi giorni inizierà il Napoli, ma anche l’occasione per Spalletti di annunciare che sulle casacche di allenamento degli azzurri, sarà scritto: “Sarò con te e tu non devi mollare”

Benvenuto mister

Comments (0)

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

Back To Top