Spalletti senza cambi; negli ultimi quattro giorni anche Zielinski e Insigne out
Buone notizie sono giunte ieri per il futuro azzurro: Osimhen potrà riprendere il lavoro in gruppo pur con tanta prudenza; Lozano, finalmente negativo è di rientro in Italia. In lontananza una luce che potrà rischiarare il cammino del Napoli dalla ripresa del campionato dopo l’ennesima sosta delle Nazionali in programma il 30 gennaio. Ma intanto alle tre partite affrontate in piena emergenza, se ne aggiunge un’altra come l’ultima che ha visto uscire dal campo Lorenzo Insigne alla mezz’ora di gioco. E già alla vigilia di Napoli-Sampdoria, anche Zielinski era risultato positivo.
Sempre più pochi alla vigilia di una partita che non ha appello: gli ottavi di finale di Coppa Italia, in turno unico, con l’incubo che si possa andare anche ai supplementari affrontata con 11 giocatori.
Da due anni, causa Covid, il calcio ha rivoluzionato (senza grancasse) il gioco con la possibilità di 5 cambi in tre slot. Così che un tecnico di grand’angolo, possa gestire i momenti della partita con cambi mirati: una grande lezione è venuta da Luciano Spalletti che ha saputo cambiare molte partite in corso d’opera adattando nuove disposizioni in campo secondo il momento dell’avversario.
E da quando è iniziato questo lungo tunnel, Spalletti mai ha accampato scuse riparandosi dietro alibi: ha sempre affrontato le difficoltà con i pochi giocatori a disposizione senza poter pensare a cambi di direzione.
Sarà così anche contro la Fiorentina, a meno di miracolosi recuperi, che costringeranno Spalletti a schierare magari Zanoli che finora ha collezionato 6 minuti di presenze in 3 gare di campionato e forse anche qualche Primavera. Sarà in campo anche Alex Tuanzebe che per pochi minuti contro la Samp, ha già sfoggiato la maglia azzurra, quasi una prova che diventerà esame giovedì contro la Fiorentina. E forse Spalletti che manderà in campo Fabian Ruiz dal primo minuto, sul finale della gara potrebbe lanciare Antonio Vergara, più volte chiamato in panchina. Classe 2003, fu l’unica luce in quell’horror precampionato contro il Benevento e Vergara, che si ispira a Piotr Zielinski, 1,87, piede sinistro, è stato l’ipotetico sostituto (convocato) proprio quando Zielinski è stato infortunato.




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