La Nazionale è come un fioretto, un sacrificio per poter poi dire Forza Italia quando il campionato è fermo e c’è da vincere l’Europeo o il Mondiale. Per i partenopei ci saranno anche Insigne, Di Lorenzo e Meret (ormai abbonato alla panchina) a tenere incollati alla sedia i tifosi. Ma intanto ogni pausa – Nazionale è un’ansia crescente. Il Napoli negli anni ha molto più dato che avuto e in un momento in cui i tanti infortunati iniziavano a rientrare con cautela anche nel minutaggio, sono stati tutti convocati. Gattuso è praticamente rimasto solo con Politano che avrebbe ben meritato la convocazione. Più in ansia di tutti è il Presidente De Laurentiis che dai tempi di Milik trema ad ogni convocazione.
Ma intanto l’avventura è iniziata con il ritorno di un grande campione, stavolta come vice-Ct: Daniele De Rossi ha firmato fino al termine dell’Europeo come collaboratore tecnico di Roberto Mancini. Un ritorno gradito di De Rossi che da giocatore, con la maglia della Nazionale Italiana si è laureato campione del Mondo nel 2006, oltre ad aver vinto un Europeo Under 21 e un bronzo olimpico. Gianluca Di Marzio scrive che il 37enne De Rossi sta studiando per diventare allenatore: per lui si tratta della prima esperienza professionale dopo aver lasciato il calcio un anno fa e la Roma nel 2019. In conferenza stampa il ct Roberto Mancini aveva parlato così del suo ingresso nello staff tecnico : “Ne avevamo parlato un po’ di tempo fa, quando aveva smesso di giocare a Roma e deciso di andare al Boca. Poi ci siamo risentiti, e abbiamo preso questa decisione: ci fa piacere averlo qui, rappresenta un giocatore molto importante per il nostro calcio e a lui serve per fare esperienza. Penso sia stata una scelta giusta per noi”.
Giovedì sera, al ‘Tardini’ di Parma, per De Rossi l’esordio ufficiale contro l’Irlanda del Nord. Una nuova avventura dopo le 117 partite con la Nazionale maggiore.