Stadio Collana, dubbi e perplessità

Il 3 luglio si darà il via alle Universiadi ma ancora si discute attorno al futuro dello Stadio Collana chiuso ufficialmente da due anni. Dopo la sentenza del Consiglio di Stato, la Giano, società che si è aggiudicata il bando regionale, avrebbe dovuto iniziare i lavori di restyling sin dal luglio scorso ma a tutt’oggi nessun programma e ancor meno un cronoprogramma indica quale strada si possa intraprendere per riaprire la struttura. La manifestazione a Piazza Quattro Giornate indetta dalla V Municipalità ha smosso un pò di polvere dall’immobilismo ma la mancanza di chiarezza è molto preoccupante. Dalla Regione Campania, proprietaria dello Stadio, giungono annunci di interventi pubblici per urgenti lavori di ristrutturazione: la delibera della Giunta assicura che la riqualificazione avverrà con risorse regionali utilizzate dal Commissario per le Universiadi 2019 per la parte esterna dello stadio, e con risorse della Giano per la parte interna.

“Tutto ciò – ha sottolineato Paolo De Luca, presidente della V Municipalità –è in contrasto con i dettami del bando e dell’iter processuale di assegnazione. Noi – ha proseguito – siamo a favore di un percorso di trasparenza e sollecitiamo la costituzione di un tavolo interistituzionale di confronto aperto alle associazioni sportive, per restituire il Collana ai cittadini. No agli inciuci”.
Ed anche Ciro Borriello, assessore allo sport del Comune di Napoli chiede chiarezza sollevando dubbi sulla commistione pubblico/privato; come non difforme è la posizione del consigliere comunale Mario Coppeto, ex presidente della V Municipalità di cui conosce ogni aspetto, che si è chiesto: “ Significa che il contratto tra la Regione e la Giano sarà annullato? Rescisso? Altrimenti appare molto strano che con i soldi pubblici il Collana sarà rimesso in sicurezza e, dopo, i privati lo gestiranno senza investire un euro”.
Sandro Cuomo, oro olimpico, e leader dell’altra società che aveva partecipato (e vinto) il bando regionale, ha osservato:” Prima esce Ferrara, poi Cannavaro, poi, ancora, la Regione contribuisce per 5 milioni alla ristrutturazione dell’impianto che però sarà gestito dall’aggiudicatario senza nulla chiedere in cambio della delibera: non un aumento del canone, non una compartecipazione nella gestione. Nulla. Un vero regalo, un vero pastrocchio. Si fa fatica a percepire questa vicenda”.

Questa situazione contorta con continui colpi di scena, porta ad una domanda: come si può annunciare con la certezza di documenti pubblici che lo Stadio Collana rientra tra gli impianti sportivi che ospiteranno le Universiadi? Da dove si parte? Da chi si parte? Quali garanzie sulla sicurezza di fronte all’urgenza della consegna dell’impianto? E, ammesso che in 5 mesi si ricostruisca lo Stadio Collana, cosa accadrà dal 1° settembre? E i tempi di gestione per Giano, da quando partiranno considerando i 15 anni previsti dal bando?
Diana Miraglia

Diana Miraglia
Informazioni su Diana Miraglia 1752 Articoli
Giornalista

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*