Ormai la vera battaglia per lo sport napoletano non sarà per la riapertura degli impianti, ma sarà contro le strutture, palestre e piscine che non potranno più riaprire. La vera battaglia sarà, al termine della pandemia, quello dei ragazzi che sceglieranno la casa e la playstation allo sport attivo. Ed è questa la vera sconfitta, sotto tutti i punti di vista. E la cosa più triste e nello stesso tempo paradossale è quella di una città la cui impiantistica sportiva, grazie alle universiadi, è finalmente al passo con i tempi. Per esempio il Collana, riaperto a gennaio 2020 con 7.500 iscrizioni, oggi è frequentato solo da circa 200 agonisti con una capacità di 15.000 iscrizioni potenziali e 200 mila frequentatori. Disponibile per i primi 5 mesi del 2020 e poi subito richiuso.
E’ in essere un progetto per la ripartenza che però deve fare i conti con le terrificanti burocrazie regionali. Del resto le problematiche del Collana vanno al di la del covid e scaturiscono dal modus operandi della Regione Campania che in primis ha revocato il bando, poi ha distrutto il Collana, poi ha firmato un contratto non rispettandolo a danno della comunità sportiva, delle scuole, dei disabili e delle fasce deboli. Così ha parlato Paolo Pagliara di Giano, la società che gestisce la struttura vomerese. Accorato l’appello di Pagliara alle istituzioni, ed in particolare alla Regione Campania, affinchè intervengano sulla vicenda e si adoperino nell’interesse pubblico e dello sport, autorizzando la Giano ad andare avanti nella gestione, con lo scopo di aprire finalmente le altre palestre, in totale disuso attualmente. Tutti i progetti sono stati trasferiti all’ARU, ufficio grandi opere della Regione, così come gli altri interventi di livello 2 delle universiadi. Nell’ordine la piscina è alla fase di progetto esecutivo con il parere favorevole dell’Anac per far partire la gara; le torri faro sono al progetto esecutivo per far partire la gara, la tribuna lato vico Acitillo al progetto definitivo in attesa di mettere a gara progetto esecutivo e lavori. La Giano realizzerà, per un importo di circa 7 milioni di euro, la tribuna Quattro Giornate, la palestra di via Ribera, la pista di pattinaggio, palazzetto dello sport e sistemazioni esterne. La Regione, con una spesa di circa 8 milioni di euro si è fatta carico delle piste di atletica, il campo da gioco, la piscina, la tribuna (lato Acitillo) e le torri faro. Il Collana, nel frattempo, è in procinto di diventare Hub vaccinale.