STADIO COLLANA

 

Nulla di fatto per il Collana: in presenza di 22 associazioni rappresentate, tre consiglieri regionali, l’assessore allo sport del Comune di Napoli (il tutto per circa 50 persone in aula) in occasione dell’incontro in commissione Trasparenza in Consiglio Regionale per affrontare le problematiche del Collana, in luogo del direttore generale Risorse strumentali, che avrebbe dovuto fornire le giuste risposte a tutte le istanze formulate, si è presentato un funzionario che ha candidamente confermato di non essere in grado di dare nessuna risposta e/o informazione in merito. Una situazione surreale che ha generato sdegno, incredibilità e polemiche.

Non è intervenuta la Giano che ha ritenuto di non dover presenziare all’incontro con le associazioni che componevano l’Ati concorrente. Giano avrebbe voluto aprire le preiscrizioni per alcuni sport tra i quali atletica, arti marziali, ginnastica entro la metà di novembre. Secondo Sandro Cuomo, presidente comitato associazioni ex Collana, ci sono evidenti difformità tra le convenzioni di Cesport e Giano.

Se la Regione contribuisce alle spese dell’impianto vuol dire che l’utilizzo pubblico deve essere garantito e non può essere gestito come impianto privato. Contestata, tra l’altro, la modalità con la quale il Collana è prima uscito e poi rientrato negli impianti delle Universiadi e l’atto aggiuntivo con il quale si definisce l’aggiudicazione secondo cui il costo complessivo di 7 milioni, interamente a carico di Giano, per i lavori, sia lievitato a 15 milioni con differenza a carico della Regione.

Il rischio è che il Collana diventi il secondo Mario Argento. Tra l’altro c’è il problema delle attività commerciali che non si potevano fare prima e non si possono fare ora per i vincoli urbanistici presenti.

Claudio Russo

CLAUDIO RUSSO
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