Con un comunicato apparso sul proprio sito, la Lega Serie A ha ufficializzato che la gara di Supercoppa tra Inter e Juventus si giocherà regolarmente il 12 gennaio, come da programma. Questo il comunicato: “A fronte di rumors apparsi nelle ultime ore la Lega Serie A conferma che la gara di Supercoppa Frecciarossa resta in programma al 12 gennaio 2022, salvo diverse decisioni che dovesse assumere il Consiglio di Lega”.
E’ arrivato in tarda serata il comunicato che smentisce tutto quanto affermato da Tuttosport che scriveva: “Inter-Juventus, finale di Supercoppa Italiana prevista per mercoledì 12 gennaio non si giocherà. Tuttosport conferma le ipotesi dei giorni scorsi. Slitta in primavera, probabilmente in aprile o maggio, con una data da fissare in corso d’opera -La decisione è stata presa di comune accordo dai due club, alla luce della decisione del Consiglio dei Ministri di ridurre la capienza degli stadi al 50% (si sarebbe quindi giocato con la metà del pubblico sugli spalti di San Siro), ma anche in considerazione della situazione Covid che avrebbe potuto togliere giocatori importanti a entrambe le squadre, riducendo lo spettacolo.
La decisione, a questo punto, dovrà essere sancita ufficialmente dal Consiglio di Lega che nei prossimi giorni ratificherà la scelta dei due club. Nessuno, infatti, ha niente in contrario di fronte a questa decisione.”
La notizia era stata anticipata da Calcio e Finanza che spiegava le ragioni del possibile rinvio della Supercoppa tra Inter e Juventus , sfida in programma il prossimo 12 gennaio allo stadio Giuseppe Meazza di San Siro con la vendita dei biglietti per l’incontro già sospesa a causa delle nuove restrizioni alla capienza degli impianti sancite dal Governo.
L’idea era quella di posticipare l’incontro al termine della stagione calcistica, con la speranza che l’emergenza si sia attenuata e che la capienza degli impianti sia tornata almeno al livello precedente. Quando è stato scelto di giocare a San Siro si pensava addirittura alla possibilità di riempire lo stadio al 100%, livello che si era poi stabilizzato al 75%.
Non solo. Con la metà del pubblico a soffrire sarebbe anche l’incasso per la sfida al botteghino, con mancati ricavi che possono essere stimati fino ad almeno 1,5 milioni di euro in meno (considerando la capienza del 75% del Meazza prevista fino a ieri).
Per non parlare infine dei problemi legati alla vendita dei biglietti, con la necessità di riposizionare i posti con la corretta configurazione per il rispetto delle norme, ed eventualmente rimborsare gli acquirenti per poi emettere nuovi tagliandi. Il tutto con poco più di 10 giorni a disposizione prima del calcio d’inizio.
Tutto deciso, tutto pronto, tutto anunciato: poi la decisione, quella della Lega, che avrà tenuto conto di un accordo opportunistico tra due club che hanno pensato soltanto ad un incasso decurtato. Qualora l’intento di Inter e Juventus di spostare in primavera la Supercoppa fosse stato approvato, anche le squadre che giocheranno gli ottavi di finale di Coppa Italia avrebbero potuto chiedere un rinvio. E sembra strano che Tuttosport abbia annunciato un evento prima ancora che la Lega si fosse pronunciata, ” salvo diverse decisioni che dovesse assumere il Consiglio di Lega”.