Tante le reti subite nei secondi tempi. Dopo la sosta servirà invertire subito la rotta

Due sconfitte con sei reti subite e zero realizzate. Che cosa è successo alla Salernitana? L’arrivo di Colantuono sulla panchina granata aveva subito portato i suoi frutti con il successo sul campo dell’Entella. Poi sono arrivate due batoste: quella casalinga con il Foggia per 3 a 0 maturata negli ultimi dieci minuti di partita; quella di Palermo un po’ rotonda ed ingiusta ma che poteva starci, considerando che i siciliani sono in testa alla classifica.

Sicuramente qualcosa nei meccanismi tattici non sta funzionando come dovrebbe. Troppe le reti incassate nei secondi tempi e digiuno di goal che non fa bene ad una squadra che vuole inseguire le zone alte di classifica. Il dubbio sul colpo di testa bloccato sulla linea dal siciliano Posavec sicuramente ha tagliato le gambe ad una squadra che nel suo momento migliore e in procinto di pareggiare ha subito la rete del raddoppio.

Comunque non bisogna disperare. Questa sosta probabilmente arriva nel momento giusto per riunirsi e cominciare a lavoro. Il girone di ritorno sarà sicuramente molto duro e bisognerà subito chiudere il discorso salvezza per poter inseguire un posto in zona play-off. Almeno questo è l’obiettivo che ha dichiarato il presidente Lotito nel corso del campionato, anche se i tanti rinnovamenti fatti all’organico non giustificano pretese così elevate. Bisogna sempre dare alle cose il giusto tempo e la Salernitana adesso ha necessità di tranquillità e non di pressione. Colantuono è un uomo di esperienza e saprà trasmettere le sue nozioni calcistiche alla squadra. Si spera, però, nel minor tempo possibile.

Lorenzo Gaudiano

Lorenzo Gaudiano
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Giornalista

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