Tanto gioco e un solo punto per iniziare la Champions

Si poteva fare di più. Forse si doveva fare di più.

Il Napoli all’esordio in Champions meritava la vittoria per le occasioni, per il gioco e per la evidente superiorità nei confronti di una Stella Rossa che aveva annunciato intenzioni bellicose ma che, una volta in campo, ha badato essenzialmente a non perdere.

Non è valutabile il valore della squadra serba ma di sicuro si può dire che la squadra di Ancelotti ha mostrato personalità, capacità di gestire la partita, impedendo qualunque ripartenza avessero immaginato i serbi.

Gli azzurri hanno tenuto in mano il pallino del gioco, mostrando solo qualche problema in fase di realizzazione.

La difficoltà non è nuova e fa parte di quei lavori in corso che il tecnico sta portando avanti.

Al Napoli in questo momento mancano i guizzi di Mertens, la forza in area di Milik, peraltro mai servito a dovere, l’incisività di Callejon e la lucidità di Hamsik, utilizzato nei minuti finali, ed Allan.

Ancelotti sa che dovrà dare alla squadra un pizzico di velocità ed imprevedibilità al punto che ha provato sin dall’inizio a mischiare le sue carte.

Di certo il miglioramento di certi meccanismi e l’assuefazione ad un gioco meno manovrato e più verticale porterà risultati migliori ma bisogna arrivarci.

Il pareggio, che oggi lascia l’amaro in bocca, potrebbe rivelarsi decisivo quando si dovranno contare i punti racimolati.

Altro dato positivo della serata è stato il non aver subito gol per la seconda partita consecutiva.

La sensazione che dovrebbe prevalere probabilmente è quella che forse questa partita in altri tempi il Napoli alla fine l’avrebbe persa, compromettendo il cammino nella competizione.

Insomma un esordio comunque positivo che, contrariamente a quello che qualcuno ha dichiarato nel post partita, lascia intatte tutte le possibilità degli azzurri che restano arbitri di se stessi.       La squadra di Ancelotti sta cambiando pelle lentamente ma inesorabilmente e lo sta facendo senza perdere le importanti caratteristiche maturate nelle scorse stagioni.

Bisogna sostenere senza perplessità il lavoro del tecnico e la squadra nei prossimi impegni, convinti che si vedranno giocate più fluide, più ficcanti e una maggiore capacità di realizzare la mole di gioco vista in queste prime gare della stagione.

Ora testa al campionato. Tre gli impegni in una settimana e poi di nuovo testa alla Champions con il Liverpool che arriverà al San Paolo.

Giovanni Gaudiano

Giovanni Gaudiano
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Giornalista

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