The Champions è qui al San Paolo. Il Napoli è primo nel girone nella notte delle stelle

“Il PSG è ancora vivo”, titola l’Equipe, mentre Ancelotti, sorridendo, ricorda:” I miei ex mi castigano sempre. Bernat non ha mai fatto gol in vita sua”. Nella gara d’andata, Di Maria, all’ultimo respiro scippa un pareggio e al San Paolo al termine (e oltre) del primo tempo, Bernat scippa il vantaggio che renderà il Napoli furioso nel secondo tempo. Una serata comunque memorabile che nessuna penna potrà mai descrivere l’impeto, la classe, la ferocia, l’audacia di 11 guerrieri che per mezzora hanno messo alle corde un avversario temibilissimo. “Nel primo tempo abbiamo avuto un atteggiamento troppo prudente – ha chiarito Ancelotti – e nel secondo abbiamo impresso maggiore pressing sui centrali per larghi tratti ad altissimo livello che abbiamo pagato nell’ultimo quarto d’ora”. Re Carlo, ha festeggiato così le sue 200 panchine europee, godendosi lo spettacolo del San Paolo delle grandi occasioni, di quelle che creano brividi anche ai più temprati ancor più se provenienti dalla fredda Germania.

Il primo tempo inizia con ritmi lenti. Il Napoli schiera l’11 della gara d’andata e il PSG lascia Cavani in panchina concedendo a Mbappè e Neymar le chiavi della porta di Ospina.  Entrambe le squadre si studiano; sono guardinghe e nessuna riesce a prendere il pallino del gioco. Al 19° Neymar prova a sfondare in mezzo a 4 uomini ma Mario Rui con una perfetta diagonale lo ferma. Due minuti dopo Hamsik serve Callejon che non riesce a beffare Buffon. Torna Neymar a pungere servendo Mbappè che tira a lato. Ecco allora Mertens servito da Mario Rui che calcia di poco fuori. Al 29° la più grande giocata di Koulibaly che uncina Mbappè togliendogli il possesso palla e nella ripartenza lo costringe anche al fallo da ammonizione. Scivola la gara verso lo 0 -0 soprattutto dopo l’occasione gol più nitida sul piede di Insigne che riceve da Maksimovic, controlla, si gira e tira al volo. Kuipers concede un minuto e, allo scadere dei 60 secondi Mbappè manovra in area e ha il tempo di mettere al centro per Bernat che segna il gol del vantaggio a tempo scaduto.
Comincia il secondo tempo e il Napoli ha una ferocia di cui s’accorge con timore il mitico Buffon che sarà chiamato in causa almeno sei volte miracolosamente. Già al 48° Maksimovic su corner di Mertens, colpisce male di testa un pallone assai invitante. Ma inizia ora il grande show del Napoli, roba da cineteca: 50° Mertens costringe Buffon a un grande intervento: corner. 51° Mertens prova la conclusione e Buffon la toglie dalla traversa: corner. 52° Maksimovic chiude su Neymar e il Napoli mette in scena il contropiede: Mertens per Callejon e Keher salva in angolo. 54° Mertens prova a due metri ma Thiago Silva salva: corner. Tenta di allegerire il PSG con Neymar e Mbappè ma Allan e Albiol sono un muro. 56° Fabian da due passi, ma Buffon si salva. 58° conclusione a giro di Mertens e Buffon blocca in due tempi. Al 60° Thiago Silva svirgola il pallone su cui si avventa Callejon che si trova placcato da Buffon e Silva: r i g o r e. Dal dischetto Lorenzo Insigne che non guarda Buffon che sorride: dopo il tiro perfetto, nell’angolino, non sorride più. E’ il pareggio che sta stretto al Napoli ma che in un girone d’inferno come quello sorteggiato dal Napoli, va difeso a oltranza. Tempo di cambi: Fabian per Zielinski e qualche minuto dopo Hysaj per Maksimovic anche in risposta ai cambi del PSG che fa scendere sull’erba del San Paolo il Matador acclamato e applaudito da tutto lo stadio. All’82° esce anche Mertens per un infortunio alla spalla lasciando spazio a Ounas e negli ultimi minuti con 4 di recupero, il Napoli gestisce il risultato forte anche dei cori dei tifosi consapevoli della grande partita disputata che proietta il Napoli in cima alla classifica del girone in virtù della differenza reti in trasferta proprio con il PSG.

Diana Miraglia

Diana Miraglia
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Giornalista

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