Torna in trionfo il Napoli delle meraviglie

Accoglienza trionfale a Capodichino per i guerrieri azzurri che fanno paura per il gioco, per il coraggio, per la maturità, per la concentrazione. A Bergamo, contro l’Atalanta, hanno vinto una battaglia e non solo: una bottiglietta scagliata dal civile pubblico, 90 minuti di  “terroni terroni”, gli incitamenti a Koulibaly abbronzato: nulla fa notizia, piuttosto si dà spazio a dubbi illegittimi o alle proteste di Insigne che avrebbe voluto concludere questa battaglia. E Maurizio Sarri, in conferenza stampa non le manda a dire, sia pure con il garbo consueto: “Politano era un’alternativa che ci sarebbe piaciuta ma abbiamo sentito da Marotta che è incedibile e allora abbiamo fatto un passo indietro…scherzo”. Maurizio Sarri accenna appena un sorriso che andrebbe tradotto dai giornalisti in modo chiaro, ma non conviene, nessuno vuole entrare nel merito. Nessuno vuole commentare ad esempio la “casualità” della Juve che giocherà per 9 volte consecutive dopo il Napoli: “ E’ una cosa che non esiste – ha dichiarato Sarri in conferenza stampa – ; una caz… clamorosa. Si doveva cercare una mediazione. Mi preoccupa che nessuno se ne sia accorto in Lega, fanno questo per mestiere”.

Contropiede Azzurro da giorni scrive che “il Napoli fa paura” e da qui in avanti Sarri & Soci sanno che dovranno temere maggiormente la nuvola impalpabile di veleni invisibili, più dell’Inter o della Roma.

I piagnistei napoletani hanno ragioni fondate ma non forza divulgativa: se un giornalista come Pistocchi affonda in verità scomode, se un quotidiano titola Rubentus non ha diritto di ironizzare, se Pier Paolo Marino ricorda il vizietto antico della Juve a bloccare i trasferimenti sgraditi : i se sono images-65infiniti. Non stupisce quindi lo scarsissimo risalto che si è dato all’intervento di Aleksander Ceferin, presidente di quella sedia ( UEFA) che fu comodissima per Blatter per 18 anni, ma scomodissima per Ceferin che vorrebbe vederci chiaro in tante situazioni. Recentemente ha rilasciato alcune riflessioni a La Tribune de Geneve sul calciomercato: “ Dobbiamo limitare il numero di giocatori controllati dai grandi club e anche il numero di trasferimenti. E’ un modo per evitare che i grandi club aumentino sempre più il loro dominio sul mercato, con i ricchi che finiscono sempre per comprare tutto ciò che vogliono. E’ un’aberrazione il numero di giocatori controllati da alcuni club, per esempio, in Italia, c’ una società che controlla 103 giocatori. Dobbiamo mettere dei limiti”

Ma quale forza ha Ceferin?

Diana Miraglia

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