LAZIO – BAYERN MONACO 1 – 4
Se c’era una partita in cui la concentrazione non doveva mancare era proprio questa, e la Lazio per tutta risposta ha sbagliato completamente l’approccio. Nonostante il Bayern sia privo di diversi titolarissimi come Muller, Duglas Costa e Pavard, ha mostrato al mondo ancora una volta, come se ce ne fosse bisogno, la profondità della sua panchina e la forza del suo organico.
La partita è stata a senso unico. Al 9’ Musacchio serve sciaguratamente Lewandowski che non perdona. Passano 15 minuti e il gioiellino ancora minorenne Jamal Musiala raddoppia con un destro rasoterra che non perdona Reina, che dal canto suo non è nella sua miglior serata, ma almeno nel reparto difensivo biancoceleste è in buona compagnia. Al 42’ Sanè, questa volta sugli sviluppi di un errore di un altro difensore, Patric, chiude il primo tempo su un netto e meritato 3-0. Va detto che la Lazio reclama, probabilmente a ragione, un rigore su Savic quando il risultato era ancora di 1-0 per gli ospiti.
Se l’approccio nel primo tempo è stato tutto da dimenticare, quello della ripresa è peggiore se possibile. Sanè scappa sulla fascia ed Acerbi, altro a deludere oggi, insacca goffamente alle spalle del proprio portiere. La Lazio ha un moto d’orgoglio pochi minuti dopo e Correa sulla linea del fuorigioco mette a segno il gol della bandiera.
Se il divario tra Lazio e Bayern Monaco è questo, le speranze per la partita di ritorno il 16 marzo sono davvero poche. Anche se la qualificazione forse è irrimediabilmente compromessa, la squadra di Inzaghi ha almeno il dovere di onorare la competizione, i tifosi e soprattutto gli sforzi fatti negli ultimi anni per arrivare a giocare queste partite.