Un passo indietro a quel 29 novembre quando la Roma arrivava allo Stadio Maradona per volontà di Diego con gli azzurri che scesero in campo con la maglia simile a quella dell’Argentina. E al 30° Lorenzo Insigne, con un piede’ in prestito’ aprì la strada alla vittoria, con una parabola indirizzata da lassù, da colui che aveva preso le chiavi del Maradona.
Domani, all’Olimpico capitan Insigne dovrà nuovamente prendere per mano i suoi perché non c’è da fare calcoli. il Napoli deve scendere in campo convinto di non avere alcun paracadute: perché talvolta non si aprono. Non è nel suo stile ed è pericoloso giochicchiare in un’attesa che stanca la testa molto più delle gambe.
La Roma torna sull’erba con 24ore di riposo ma nelle gambe l’energia che soltanto una vittoria sa fornire. Il Napoli con la forza di un progetto che potrà diventare futuro se da domani non si faranno più errori.
Dunque, in giornata Gattuso avrà tutti gli elementi per poter schierare gli uomini migliori: Manolas scalpita per poter giocare magari sognando di segnare il gol dell’ex senza esultare; Lozano scalpita perché vorrebbe tornare in quel ruolo che ha atteso più di un anno; Mertens scalpita perché vorrebbe ritrovare il genio; Demme scalpita perché è il migliore in quel centro asimmetrico; e Politano scalpita perché si è sudato la maglietta titolare in prestito. Non ci sono ramanzine da fare: sono tutti sul pezzo; Gattuso li ha visti motivati e concentrati. Domani è un grande giorno.